Carmen Consoli chiude i Cammini europei 2006

| di Massimo Giuliano
| Categoria: Arte
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''Cammini Europei'' ospita oggi, venerdì 25 agosto, il concerto di Carmen Consoli, protagonista all'Aqualand del Vasto. La ''cantantessa'' ha da poco pubblicato ''Eva contro Eva'', il suo ultimo album che ripropone - ahinoi - ancora una volta le sonorità acustiche cui Carmen Consoli sembra essersi affezionata da alcuni anni. Ce ne faremo una ragione, ma continueremo sempre a preferire quella ragazza con i capelli corti che, chitarra alla mano, urlava di essere ''Confusa e felice'', dicendo al suo uomo ''Fai di me la tua Geisha'' e invitando Giuda a darle un bacio, anzi un ''beso''. Vero è anche che un artista deve crescere, ha il diritto e il dovere di cambiare, e se si sente di agire in questa maniera è stupido pensare che non debba farlo solo per non tradire il proprio pubblico. Va bene tutto, purché questa trasformazione stilistica sia dovuta ad esigenze interiori, e non a meri calcoli di marketing e di economia discografica. Ad ''Eva contro Eva'' va riconosciuta un'identità più marcata, nel suo mood rilassato, rispetto al precedente ''L'eccezione'', che aveva segnato il definitivo distacco di Carmen dal rock. Nel suo ultimo cd, la musicista siciliana ha inserito anche molti strumenti inusuali, tipici della sua terra, che contribuiscono a dare all'intero lavoro un fascino vagamente folk, indubbiamente particolare, e già questa è un'ottima cosa. Peccato che, senza la ruvidezza delle chitarre, gli spettacoli live della Consoli ne risentano non sempre in positivo, anche perché comportano la ridefinizione di tutto un repertorio che ora deve prestarsi, inevitabilmente, a nuovi arrangiamenti, più ''raffinati'' e dunque meno d'impatto. Carmen Consoli, che prima dell'uscita di ''Eva contro Eva'' ha attraversato l'Italia e l'Europa con un tour incentrato sul fiume come filo conduttore, ha iniziato ad esibirsi sui palcoscenici a 14 anni, suonando con una cover band di rock-blues, i Moon Dog's Party. Il produttore Francesco Virlinzi (scomparso qualche anno fa) l'ha notata, e l'ha presa sotto la propria ala protettrice. Nel 1996, contestualmente alla partecipazione a Sanremo con ''Amore di plastica'', arriva il primo album: ''Due parole''. L'anno successivo il ritorno al Festival con ''Confusa e felice'', apripista del secondo, omonimo lavoro. Nel 1998 arriva ''Mediamente isterica'', il miglior disco di Carmen Consoli, ma anche - sfortunatamente - il meno venduto. E così, nel 2000, arriva la svolta stilistica: le chitarre, ancora presenti nel nuovo ''Stato di necessità'', cominciano ad essere parzialmente accantonate in favore di brani più tranquilli, di cui ''L'ultimo bacio'' è un po' l'emblema. Il disco viene però lanciato da ''In bianco e nero'', con cui Carmen torna ancora una volta nella città dei fiori. Il resto è storia: prima degli ultimi due cd, nel 2001 esce ''L'anfiteatro e la bambina impertinente'', cronaca di un concerto tenuto al Teatro Greco di Taormina con un'orchestra di oltre 50 elementi. La Consoli ormai ha fatto scuola, ma noi vorremmo che non si fosse mai persa. Il concerto chiude l'edizione 2006 di ''Cammini Europei'', organizzata dall'associazione Lightship di Vasto.

Massimo Giuliano

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