Intervista con Giovanni Atturio, giovane artista vastese

| di Emanuele Di Nardo
| Categoria: Arte
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Presso il locale “Terzo tempo”al PalaBCC di Vasto, Martedì 4 Gennaio, vi è stata la presentazione del cortometraggio“Flebotomia” con la regia di Iraklis Panagiotopoulos e la scenografia del vastese Giovanni Atturio. Abbiamo intervistato Atturio: Come è nata l’idea del nome “Flebotomia”? E’ stata una casualità, il nome doveva essere diverso, poi un amico medico mi ha ispirato questo nome particolare. Vi sono stati motivi particolari per cui hai scelto il genere fantasy-horror per questo cortometraggio? Ho scelto questo genere perché penso che sia un genere alternativo, diverso da quelli che vengono proposti maggiormente. Voglio approfittare per ringraziare gli Hexperos che sono stati eccellenti con le loro musiche. Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Ho appena ultimato un film ambientato nel 1700, ho altri progetti in cantiere in questo campo. Il teatro, una tua grande passione? Sì, ho iniziato a recitare in questo campo artistico a 14 anni, resta una mia grandissima passione. Credo purtroppo però che vi siano maggiori difficoltà rispetto al cinema. Vedi spiragli positivi nel futuro a livello cinematografico per i giovani in Italia? Non vedo molti spiragli positivi per quanto concerne i giovani nel nostro Paese. Rispetto ai decenni precedenti il numero di film realizzati in Italia si è sensibilmente ridotto. Credo che il cinema low cost sia la nuova frontiera.

Emanuele Di Nardo

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