Luca Di Risio domani debutta a Sanremo

| di Antonio Cilli
| Categoria: Arte
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Ci sarà anche il vastese Luca Dirisio nel cast artistico che comporrà la prossima edizione del Festival di Sanremo, al via domani nella città dei fiori. La canzone di Dirisio, inserito nella categoria ''Uomini'', si intitola ''Sparirò'', e il suo interprete dovrà vedersela con Ron, che presenterà ''L'uomo delle stelle'', Alex Britti, che canterà ''...Solo con te'', Gianluca Grignani, che proporrà ''Liberi di sognare'', Michele Zarrillo, che illustrerà ''L'alfabeto degli amanti'', e Povia, che dopo il successo riscosso l'anno scorso sul palco dell'Ariston con ''I bambini fanno oh'' (eseguita fuori concorso) tornerà al Festival con ''Vorrei avere il becco''. Vasto, ovviamente, come l'anno scorso con La Differenza, fa il tifo per il giovane Luca, prossimo a compiere 28 anni. Il suo secondo album, ''La vita è strana'', uscirà il 28 febbraio e sarà pubblicato anche in versione Dual Disc. ''Sparirò'' ''ha tutto il sangue e la passionalità di cui ha bisogno una canzone d'amore'', spiega Dirisio, ancora fresco dei consensi ottenuti nel 2004 con il suo cd d'esordio, intitolato semplicemente ''Luca Dirisio''. In quell'occasione furono estratti ben 4 singoli: ''Calma e Sanguefreddo'', hit che lanciò Dirisio nel panorama musicale e che è risultato il secondo brano più cantato dai giovani nell'estate 2004, ''Il mio amico vende il tè'', ''Usami'' e ''Per sempre''. Le 11 tracce che compongono il suo album di debutto sono tutte di ottima fattura, e riesce difficile comprendere le critiche che l'autore ha ricevuto in merito a certe scelte letterarie o, saltando di palo in frasca, relativamente al suo look, che sarebbe ritenuto da ''finto ribelle''. Se è vero che qualunque artista di successo deve essere anche un personaggio, è altrettanto vero che non c'è niente di male se ciò avviene senza ingannare il pubblico: ascoltando i pezzi di Dirisio, sembra proprio di trovarsi di fronte a un ragazzo sincero. E piuttosto risentito con il mondo: basta ascoltare ''Usami'' (''Usami e dopo buttami''), ''Non mi sposto'' (''Non rinuncerò al mio spazio perché è un mio diritto'') o ''Destino anarchico'' (''Devi sempre dire no, ai bastardi non regalo niente, a quelli che ti sfruttano'') per rendersi conto della rabbia che Luca cova dentro di sé. Una rabbia frutto della cattiva gente con cui negli anni l'artista ha avuto a che fare. ''Usami'', ad esempio, è stata ispirata da certi gestori di locali romani che si ricordavano di lui solo quando c'era da riempire un ''buco'' in una serata: un comportamento irrispettoso e maleducato, che Dirisio giustamente condanna. Musicalmente parlando, soprattutto il reggae è stato importantissimo, a livello formativo, per Luca Dirisio, tant'è che, oltre ad inserire nell'album un brano esplicitamente in levare come ''Tu che fai'', nelle note di copertina ha ringraziato ''il buon vecchio Bob Marley, maestro d'arte e di vita''. Ora, con ''Sparirò'', staremo a vedere cosa succederà. In città c'è molta attesa per questa partecipazione a Sanremo. Sul palco dell'Ariston, per Luca Dirisio, non sarà il debutto ufficiale avendovi già cantato nell'edizione dello scorso anno, ma in coppia, fuori concorso, con Paolo Meneguzzi. In trepida attesa ci sono i suoi tanti fan, in testa il papà Filippo, la mamma Anna e la sorella Alessia. Non resta che augurare: in bocca al lupo, Luca!

Antonio Cilli

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