Tari: previsti detrazioni e sgravi

Approvate in consiglio comunale le nuove tariffe sui rifiuti

| di Antonia Schiavarelli
| Categoria: Attualità
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Questa mattina in sede di consiglio comunale, sono state approvate a maggioranza le nuove tariffe della Tari e le nuove detrazioni. Con una modifica al Regolamento approvato a maggio, infatti, le tariffe inerenti alcune attività produttive godranno di alcuni sgravi, sono state infatti recepite alcune proposte della minoranza e dei contribuenti.

Vediamo nello specifico di cosa si tratta:
nella determinazione della superficie assoggettabile alla tariffa, non si terrà conto di quella parte di essa dove si formano in via continuativa e prevalente rifiuti speciali, non assimilati agli urbani al cui smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i relativi produttori, a condizione che gli stessi dimostrino l'avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente.

Sarà onere del contribuente dichiarare le superfici produttive di rifiuti speciali non assimilati.
Nell'ipotesi in cui vi siano obiettive difficoltà, nel delimitare le superfici dove si formano rifiuti speciali non assimilati agli urbani, l'individuazione di quest'ultima è effettuata in maniera forfettaria applicando all'intera superficie su cui l'attività viene svolta delle percentuali distinte per tipologia di attività economiche.

Tali esenzione e riduzioni, verranno riconosciute solo ai contribuenti che provvederanno a indicare la superficie produttiva di rifiuti speciali non assimilati nella dichiarazione Tari, e a fornire idonea documentazione, comprovante l'ordinaria produzione ed il loro trattamento in conformità delle disposizioni vigenti.

Una ulteriore detassazione spetterà ai magazzini, funzionalmente ed esclusivamente collegati al processo produttivo dell'attività produttiva, e alle aree e ai magazzini, esclusivamente impiegati per il deposito o lo stoccaggio di materie prime o di prodotti finiti, utilizzati o derivanti dal processo produttivo. Il tributo, inoltre, non si applica ai locali e le aree scoperte per i quali non sussiste l'obbligo dell'ordinario conferimento di rifiuti urbani in regime di privativa comunale per effetto di norme legislative o regolamentari, di ordinanze in materia sanitaria, ambientale o di protezione civile, ovvero di accordi internazionali riguardanti organi di Stato esteri.

La tariffa si applica in misura ridotta nelle quote variabili alle utenze domestiche e non domestiche che si trovano nelle seguenti condizioni:
- abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale ho dato un uso limitato e discontinuo a condizione che non siano locate o cedute in comodato gratuito spezza una riduzione del 30%;
- abitazioni occupate da soggetti che risiedono o abbiano la dimora per più di sei mesi all'anno all'estero riduzione del 30%;
- fabbricati rurali ad uso abitativo riduzione del 30%;
- locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo ma ricorrente: riduzione del 30%, a condizione che l'utilizzo non superi i 183 giorni nel corso dell'anno solare.

È prevista la riduzione del 20% della tariffa sia  nella parte variabile che nella parte fissa per i locali ad uso abitazione, occupati esclusivamente dal nucleo familiare composto da 6 o più componenti, situati in unità immobiliari di tipo civile economico o popolare, purché non superino il reddito comunque accertato di 25.000 euro.

È prevista la riduzione del 20% della tariffa sia nella parte variabile che nella parte fissa per i locali ad uso abitazione, occupati esclusivamente dal nucleo familiare, in cui è presente un portatore di disabilità, di cui la legge n.104 del '92 art. 3, purché parente di primo grado del soggetto passivo e a condizione che l'ISEE indicatore della situazione economica equivalente del nucleo familiare calcolati sulla base dei redditi dell'anno precedente all'anno di riferimento non sia superiore a 15.000 euro.

È prevista la riduzione massimo del 20% della tariffa sia nella parte variabile che nella parte fissa, quale premialità legata all'utilizzo della ECO-CARD.

È prevista la riduzione del 20% della tariffa sia nella parte variabile che nella parte fissa, per i primi tre anni di attività, a favore di coloro che richiedono la Partita Iva, per intraprendere una nuova attività d'impresa, che ricade nella zona classificata centro storico dal vigente Piano Regolatore Generale.

Tutte riduzioni sopraindicate e il venir meno delle condizioni che danno diritto alla loro applicazione, competono esclusivamente a seguito di presentazione di istanza da parte del contribuente, che deve essere redatta su apposito modulo, messo a disposizione dall'ufficio tributi.

Antonia Schiavarelli

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