Elezioni amministrative 2017: Osvaldo Menna inizia la sua campagna elettorale

Ieri in una sala gremita, Menna si è rivolto alla città, "Non servono esperti per la guida della città, ma brave persone"

| di Antonia Schiavarelli
| Categoria: Attualità
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Ieri sera Osvaldo Menna, ha dato inizio alla sua campagna elettorale per le elezioni amministrative che si terranno il prossimo maggio 2017.

Lo ha fatto sottoponendosi alle domande di tre giornalisti, di testate web sansalvesi, Orazio Di Stefano, Antonino Dolce e Antonia Schiavarelli, senza limiti, senza rete. Punto di partenza il programma, presentato la scorsa settimana alla città tramite la stampa locale.

La prima domanda non poteva essere, se non sui motivi che lo hanno indotto a candidarsi a sindaco in una lista civica, anziché in una compagine di centro-sinistra, lui uomo storicamente socialista. I motivi addotti, rimandano alle delusioni avute in passato (la cacciata dalla giunta Marchese), decisioni prese sulla sua pelle per motivi personali, che non riguardavano il suo operato, secondo Menna, e la delusione avuta dalla sconfitta di Mariotti alle scorse elezioni amministrative.

Una delusione che lo ha appunto portato a perseguire il civismo, con due liste già formate, secondo quanto affermato da Menna

Le proposte avanzate da Menna: per la Sicurezza, Menna propone l'assunzione di più vigili, in un corpo che oggi ne conta solo otto. Propone i vigili e i comitati di quartiere, guidati da un consigliere, uno per ogni zona della città, le risorse economiche secondo Menna verranno trovate, evitando di investire su grandi opere pubbliche inutili, a differenza di quanto è accaduto con il teatro comunale, le cui sole fondamenta sono state costruite vendendo 300 ettari di terra comunali del Bosco Motticce. Per quanto riguarda la marina, Menna propone un Project Financing: chi vorrà la "famosa particella 18", si dovrà impegnare a risistemare tutto il lungomare. Il Biotopo potrà essere trasformato in uno stabilimento balneare o in un ristorante, finora "inutile luogo di visita di pochi studenti".

Per quanto riguarda il centro storico, Menna propone il riutilizzo dei locali commerciali sfitti, quali vetrine delle attività artigianali della città, una detassazione completa per chi deciderà di aprire un'attività, la possibilità di poter alzare fino a 13 metri le abitazioni ed incentivi a ristrutturazioni. "Se ciò non funzionerà, l'idea dissacrante, è quella di buttare per terra tutte la abitazioni tra piazza San Vitale e corso Umberto e creare un'unica grande piazza". La nuova viabilità della città, sarà curata da Donato Di Rito, "perito industriale che tutti conoscono - afferma Menna - e che conosce bene la città e le sue necessità".

Per la zona industriale, si è partiti dall'autoporto, su cui sono stati già spesi ben 33 milioni di euro, ed attualmente inutilizzato. Menna propone il suo riutilizzo come mercato ortofrutticolo o come area fieristica. Per quanto concerne la gestione della zona industriale, chiederà nel caso diventi sindaco, la presidenza dell'ente che raggruppa le zone industriali di tutto l'Abruzzo, in caso contrario, chiederà di uscire dall'Arap, e di riappriopriarsi dei terreni di Piana Sant'Angelo che oggi appartengono all'ex Consorzio industriale.

Diversi spunti di riflessione, lanciati in un'assemblea pubblica, in cui Menna ha affermato che chiederà ai suoi futuri amministratori, l'impegno a "passeggiare per le vie della nostra città", una proposta che potrebbe essere derisa, ma dovrebbe al contrario far riflettere afferma Menna, "come si fa a governare una città che non si conosce, che non si frequenta?". I consiglieri di Menna saranno riconoscibili da uno stemma e da un adesivo sulla loro auto, "per rendere evidente l'appartenenza alla propria città e affinché ogni consigliere si senta responsabile di ciò che fa. Le persone devono sapere che stanno parlando con degli amministratori ed a loro dovranno potersi rivolgere".

"Non voglio nelle mie liste persone da 200 voti, ma una classe dirigente fresca". Alla domanda su come si potrà reggere un'amministrazione senza esperienza con ben sei dirigenti comunali prossimi alla pensione, Menna ha proposto le figure di Top Manager, e l'assunzione di giovani competenti "senza fare clientelismo". 

Menna indubbiamente intercetta una parte dell'elettorato a cui i partiti "classici", non si rivolgono, quella parte di città formata da piccoli nuclei familiari, i cui cognomi non entrano solitamente tra i "notabili", quell'elettorato che si muove non per appartenenza, lui li cerca, casa per casa, porta per porta. La campagna elettorale è iniziata, e sbaglierebbero "i ben informati" a sottovalutare Osvaldo Menna. Un uomo che non ama definirsi un politicante, ma che di certo sà come "sollecitare" i sentimenti dei sansalvesi.

Antonia Schiavarelli

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