Ex Democrazia Cristiana a chi spetta la sua messa in sicurezza?

L'edificio sito in piazza Vitale Artese, desta la preoccupazione dei genitori dei piccoli studenti di via De Vito

| di Antonia Schiavarelli
| Categoria: Attualità
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Una lettera aperta di alcuni genitori degli studenti della scuola primaria di via De Vito (leggi), pone nuovamente al centro della discussione pubblica (leggi), l'edificio che una volta era sede della Democrazia Cristiana, partito scomparso da decenni dall'agone politico, la cui sede venne acquistata da privati anni orsono.

Dell'edificio ad un occhio inesperto, sono evidenti gli intonaci cadenti, nonostante alcune parti siano state puntellate ed è stata posta un'impalcatura, anch'essa purtroppo oramai decadente.

Lo stato di fatto in cui si trova desta preoccupazione, "Diviene sempre più urgente un intervento atto a salvaguardare l’incolumità pubblica soprattutto dei genitori e dei bambini che frequentano la primaria di via De Vito - hanno segnalato alcuni genitori questa mattina alla nostra testata - Dio non voglia, ma se succede qualcosa di grave chi sarà colpevole? Chi sarà responsabile o corresponsabile per omissioni di azioni atte a salvaguardare la sicurezza degli edifici?".

A chi spetta accertare l'effettiva pericolosità di un edificio privato? Cosa si può fare qualora esso fosse effettivamente un pericolo per la pubblica incolumità?

Così come è accaduto per la chiesa di San Nicola, il sindaco dovrebbe firmare una ordinanza, dopo un sopralluogo degli uffici tecnici comunali che ne dovrebbero stabilire la eventuale effettiva pericolosità, con la quale chiedono al privato di intervenire per la sua messa in sicurezza e ne stabilisce i termini di intervento. Qualora il privato non intervenisse entro tali termini, dovrà essere la pubblica amministrazione ad intervenire per mettere l'edificio in sicurezza, addebitando i costi sostenuti al privato.

L'edificio risale ai primi anni '60. Fu don Lillino Artese, ai tempi in cui la Democrazia Cristiana era forza di governo a tutti i livelli istituzionali, a volere la sopraelevazione del primo edificio costruito negli anni '50 ed inaugurato dal ministro Vittorio Colombo, cone ci ricorda Fernando Sparvieri. La sede della Democrazia Cristiana, cominciò il suo decadimento con il decadere del partito. Fu nei primi anni del nuovo millennio, che venne venduta ad una società che sembrava volesse ricavarne appartamenti. Da allora più nulla.

Ad oggi rimane una impalcatura, una recinzione e l'antenna di una radio che barcolla pericolosamente ad ogni folata di vento. I genitori chiedono un intervento, anche solo per far a tutti loro comprendere se un effettivo pericolo c'è per l'incolumità loro e dei loro figli.

 

 

Antonia Schiavarelli

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