67 assunzioni alla SASI, la posizione di Basterebbe

Presto nuove assunzioni "tecniche", ad oggi solo un ingegnere con mansioni commerciali

| di Antonia Schiavarelli
| Categoria: Attualità
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«Una società come la nostra non può essere gestita al 50% da lavoratori interinali chiamati 10/12 anni fa e non c’è nessun altro strumento per stabilizzarli se non quello della selezione. Ci accusano che è molto riduttivo, nel senso che per partecipare a questa selezione il requisito più importante è quello di aver almeno un anno di esperienza nei cosiddetti servizi a rete. Perché questa scelta? E’ una constatazione di fatto, se partiamo dal presupposto che il 50% del nostro personale a tutt’oggi è interinale noi non vogliamo garantire al 100% la loro assunzione, assolutamente, altrimenti avremmo usato dei parametri ancora più stretti e avevamo tutte le possibilità di farlo».

Il Presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe ha tenuto questa mattina insieme a Paola Tosti componente del Cda, assente giustificata Patrizia De Santis, una conferenza stampa proprio per fugare dubbi e perplessità, per non alimentare polemiche e strumentalizzazioni, sempre dietro l'angolo quando si parla di assunzioni.

La selezione prevede l’assunzione di 67 persone in 17 profili professionali. L’avviso apparso sul sito dell’ente sabato 30 settembre (leggi), prevede quali requisiti di ammissione una “precedente documentata esperienza di almeno un anno continuativo in aziende di servizi a rete fisica (a titolo esemplificativo distribuzione gas, acqua)” , requisito che ha alzato il dubbio che tale requisito in qualche modo avvantaggi i 70 interinali che lavorano per la Sasi.

Gianfranco Basterebbe ha esordito affermando che nessuno dei 153 dipendenti oggi ha mai fatto una procedura di selezione, questa è la prima volta.

«La Sasi è una società partecipata ha l’obbligo di fare delle selezioni, non dobbiamo pubblicare quindi sulla Gazzetta Ufficiale. Che il concorso non sia solo per gli interinali lo dimostra anche il fatto che ieri sono arrivate 87 domande e nessuno dei nostri dipendenti».

Per quanto riguarda la distanza entro la quale la persona che si candida deve risiedere o essere domiciliato, tale requisito è richiesto solo a determinate figure tecniche, per motivi di reperibilità.

Al presidente è stato anche chiesto come siano stati selezionati in passato dalle agenzie interinali i dipendenti attualmente in forza alla Sasi, se vennero richiesti gli stessi requisiti richiesti oggi nella selezione, date le accuse sollevate in passato dall’onorevole Fabrizio Di Stefano, che parlò di assunzioni di amici degli amici. Il presidente ha affermato che lui ad oggi non ha assunto neanche un interinale, e di non sapere quello che è stato fatto in passato.

A questa prima selezione ha affermato Basterebbe, seguiranno nel triennio altre 32 assunzioni prettamente tecniche, anche perché la Sasi su 153 dipendenti ha solo un ingegnere ed ha mansioni commerciali.
Se c’è tutta questa necessità di professionalità, bisognerebbe anche spiegare come abbia fatto questa società, fino ad oggi, a svolgere degnamente i propri compiti istituzionali.
«Il bando poteva esser fatto in un altro modo?», ha aggiunto Basterebbe, «è opinabile, noi riteniamo che è stato fatto nel modo più ampio che la legge ci consente. Per l’interesse dell’azienda e dei cittadini, penso che la rapidità di questa selezione serva anche per eliminare i costi che questi lavoratori interinali comportano all’azienda, 700 mila euro in più rispetto ad un lavoratore a tempo pieno».

L’onorevole Fabrizio Di Stefano, che se nel 2015 affermava «Tutti sappiamo che c’è la legge regionale che obbliga la Sasi a fare concorsi, anche per assumere persone con contratti a tempo determinato. Questo non è mai avvenuto e nel frattempo ci sono state molte assunzioni di persone interinali. Tra questi precari ci sarebbero dei consiglieri di alcuni comuni di centrosinistra o di loro parenti. Già aver loro prolungato sempre i contratti è stato illegittimo, figuriamoci ora cosa sarebbe assumerli a tempo indeterminato», oggi invece afferma, «ritengo corretta la scelta fatta dalla Sasi di prevedere la selezione del personale di cui necessita, attraverso concorsi pubblici. Ritengo altresi' che per gli attuali interinali si possa prevedere una procedura che contempli misure di inserimento preferenziali non vincolanti, ma parametrate principalmente sul merito, affinchè non vadano disperse le esperienze maturate in questi anni dagli stessi lavoratori, il tutto pero' non penalizzando coloro che vogliano avanzare la loro ipotesi di assunzione pur non avendo mai lavorato in Sasi: per questo credo che tutto debba essere fatto con la massima trasparenza».
 

Antonia Schiavarelli

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