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Correre e mangiare durante le vacanze di Natale

Come difendersi dagli eccessi delle festività natalizie

| di Pasqualino Onofrillo
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Durante le festività natalizie il runner dovrebbe essere esentato da tutte le cene aziendali, le feste con parenti, le rimpatriate con gli amici, gli incontri culinari con i compagni di squadra (tipo quello svolto la settimana scorsa con la Podistica S. Salvo) perché tutte queste attività extra sportive sono finalizzate a perdere la forma acquisita prima dell’ultima settimana dell’anno.

Invece questo privilegio non ci è concesso ed a questo punto occorre una strategia difensiva.

Se non si ha voglia di continuare con i ritmi di allenamento pre-natalizi (in quanto un po’ di relax, sia fisico che mentale è importante a Natale) l’opzione più semplice rimane certamente quella di fare una bella camminata quotidiana tra i 30 e 60 minuti possibilmente a passo sostenuto per aumentare il dispendio calorico; infatti camminare rimane il metodo più facile per smaltire le leccornie natalizie.

Nell’ipotesi in cui si vuole continuare a correre durante la pausa natalizia (anche perché in teoria ci sarebbe più tempo a disposizione per gli allenamenti) sarebbe buona norma effettuare gli allenamenti mattutini (al massimo un’ora) a digiuno per cercare di bruciare più grassi possibili (specie quelli assimilati in occasione dei bagordi natalizi) oppure sfruttare la cosiddetta “finestra anabolica” per degustare a fine allenamento qualche dolcetto al quale proprio non si vuol rinunciare.

In ogni caso, sarebbe cosa giusta non spizzicare dolci o leccornie varie ad ogni occasione nell’arco della giornata; come contenersi dal consumo di alcolici (vini e spumanti, purtroppo imperversano nel periodo natalizio) a vantaggio del bere tantissima acqua (almeno due litri al giorno), ancor meglio aromatizzata allo zenzero, che ha la capacità di disintossicare.

Ma come comportarsi con le pietanze tipiche nei pranzi e cene natalizie?

La regola è sempre la stessa: nessun cibo è proibito e la moderazione è il segreto di tutto, cercando sempre di non cadere nell’ingordigia.

Personalmente ho una mia regola atavica legata alle varie fasi della giornata; dolci solo al mattino, carboidrati fino a pranzo e cena possibilmente leggera e ricca di proteine; ma non chiedetemi se la rispetto nel periodo natalizio.

Un’altra regola che dovrebbe valere tutto l’anno, per ovvi motivi, ma che nella fase natalizia è quasi d’obbligo è quello di limitare il consumo di sale a vantaggio di altre spezie tipo: curcuma, zenzero, curry, pepe nero, ecc.

La frutta non è mai proibita, anzi in certi pranzi potrebbe essere il naturale sostituto del dolce (specie se servito nel tardo pomeriggio).

Si ma cosa fare con il pandoro ed il panettone continua a leggere

Pasqualino Onofrillo

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