Sartoria del carcere di Vasto, occasione di riscatto per i detenuti che vi lavorano

Se ne è parlato con il vescovo Bruno Forte

| di Maria Napolitano
| Categoria: Attualità
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A settembre 2018 è stata inaugurata la sartoria della Casa lavoro con annessa Sezione Circondariale di Vasto. Dopo solo tre mesi già si pone come un'esperienza molto positiva ascrivibile alle buone pratiche carcerarie volte al fine principale della rieducazione del condannato. Questo è quanto è venuto fuori in occasione della visita alla sartoria dell'arcivescovo Bruno Forte e altre autorità presenti, subito dopo la celebrazione della messa di Natale nella cappella della struttura carceraria. "Il lavoro da dignità all'uomo e questa sartoria in questo particolare luogo ne è la dimostrazione lampante" ha esordito il prelato.

La direttrice del carcere Giuseppina Ruggero ha elogiato gli internati impegnati nella sartoria che hanno dato prova di una grande responsabilità, serietà e attaccamento al lavoro rinunciando anche all'ora di passeggio per portare a termine il lavoro iniziato. Per raggiungere questo risultato è stato determinante il ruolo carismatico della loro insegnante Rosanna Priori che ha saputo coinvolgerli a appassionarli a questo lavoro nonostante avessero delle macchine da cucire altamente professionali non facili da utilizzare. La docente, originaria di Torino Di Sangro ma dal 1992 residente a Vasto, dove è molto conosciuta prima come titolare di un atelier di abiti da sposa ideati e realizzati dalla stessa e oggi come titolare di una scuola di alta moda e modellismo, è stata assunta grazie a un bando nazionale indetto dal Ministero di Grazia e Giustizia. "Ho spesso pensato di fare del volontariato in carcere ma non si era mai creata l'occasione. Tempo fa è passato nella mia scuola un dipendente della Casa Lavoro di Vasto e mi parla di questo bando. Proprio qualche giorno prima avevo letto della sartoria in carcere e a vedere l'immagine di quelle macchine da cucire mi si erano illuminati gli occhi. E ho pensato “perché no?”. E così ho fatto domanda e partecipato al concorso: sono arrivata prima in graduatoria. Prima di iniziare nutrivo molte perplessità: "Ma come saranno? Sarò in grado di relazionarmi con loro?" Invece mi sono subito ambientata e soprattutto ho avuto modo di constatare una grande voglia di apprendere e di fare da parte di questi internati." - ha raccontato Priori.

Il Procuratore della Repubblica di Vasto, Giampiero Di Florio, riprendendo le parole del vescovo Forte pronunciate durante l'omelia della celebrazione eucaristica, ha dichiarato "questa sartoria è un luogo dove le parole "misericordia e Speranza" divengono concretezza perché sintetizzano la funzione rieducativa della pena carceraria. Siamo venuti qui per l'inaugurazione e ora tutto ciò che stiamo ascoltando è ragione di grande soddisfazione.

La presidente del Tribunale di Sorveglianza di L’Aquila Maria Rosaria Parruti ha aggiunto "Solo la Misericordia e l'accoglienza può aiutare chi ha sbagliato a ripartire a cominciare una vita diversa".

La Ruggero ha tenuto a sottolineare che per raggiungere questi buoni risultati hanno contribuito la collaborazione di tutto il personale della Casa lavoro con annessa Sezione Circondariale di Vasto.

Si è parlato anche della possibilità per la sartoria di incrementare il lavoro accettando commissioni di lavoro esterno. Dai presenti è venuta fuori anche l'idea di commissionare la realizzazione di tuniche per prima comunione e/o per i battesimi.

Soddisfazione per questa bellissima realtà è stata espressa anche dal vicesindaco del comune di Vasto Giuseppe Forte e dal sacerdote ortodosso Petru Bogdan Voicu.

Maria Napolitano

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