Luoghi da visitare: l'Abbazia di San Giovanni in Venere

Galleria fotografica di Nicola Palma Ucci

| di Maria Napolitano
| Categoria: Attualità
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L'abbazia di San Giovanni in Venere si trova nel comune di Fossacesia in una posizione molto panoramica. Si erge su di una collina prospiciente il mare Adriatico a 107 m s.l.m che domina sulla Costa dei Trabocchi. Dal dicembre 2014 è in gestione al Polo museale dell'Abruzzo.

È retta da una Congregazione della Passione di Gesù Cristo, un istituto religioso internazionale di diritto pontificio fondato nel 1720 (i cosiddetti passionisti).

L’attributo “in Venere” potrebbe derivare dalla presenza di un tempio romano dedicato alla dea Venere, del quale, però, non rimane alcun resto architettonico.

Tra VIII e X secolo è attestata la presenza di una semplice cella monastica, mentre la nascita dell’abbazia vera e propria risale al 1015 ed è attribuita a Trasmondo II, conte di Teate (Chieti), il cui corpo è seppellito nella cripta della chiesa abbaziale. L’aspetto odierno è il risultato delle trasformazioni apportate tra il 1165 e il 1204 dall’abate Odorisio II e di quelle successive, compiute tra il 1225 e il 1230 dall’abate Rainaldo.

All’esterno il visitatore può osservare la solida struttura della chiesa, costruita con blocchi di arenaria nella parte inferiore e mattoni in quella superiore, e soffermarsi ad osservare il portale principale, detto Porta della Luna, così chiamato perché, durante il solstizio d’estate, è raggiunto dalla luce del sole al tramonto che illumina il presbiterio e la cripta. La Porta del Sole è, invece, rappresentata dalle aperture presenti nelle tre absidi, attraversate dai raggi solari durante il solstizio d’inverno.

Quando si entra in chiesa si ha un impatto visivo di maestosità e grande semplicità nonostante un’architettura abbastanza importante. La chiesa presenta la struttura classica delle basiliche di stile cistercense, con tre navate separate da archi ogivali e soffitto di legno. Sotto l'altare maggiore si trova la cripta, in cui si possono ammirare delle colonne di epoca romana. Le absidi sono decorate da affreschi del duecento raffiguranti Cristo benedicente e la Vergine in trono.

Il monastero era una struttura a rettangolo allungato, su quattro livelli, con accesso sopraelevato, rifatta e restaurata in età rinascimentale. Sui tre lati si sviluppava il complesso abitativo e produttivo benedettino del XIII secolo, di cui rimane visibile l'attuale area conventuale e parte del settore settentrionale basso (più vicino all'ingresso alla chiesa), caratterizzata da strette feritoie (arciere). Il chiostro è stato parzialmente ricostruito tra il 1932 e il 1935 ed è accessibile attraverso il portale della navata di sinistra della chiesa oppure attraverso l’ingresso al convento.

La basilica è aperta tutti i giorni dalle 7,30 al tramonto con orario continuato e con ingresso libero. Se richiesto, la comunità può fornire recapiti di guide professionali. Durante le celebrazioni liturgiche le visite alla basilica, alla cripta e al chiostro sono sospese.

È possibile confessarsi tutti i giorni prefestivi e festivi in abbazia: un religioso è sempre disponibile. Orari celebrazioni eucaristiche: giorni feriali in cappellina ore 07,00 (lodi) segue S. Messa e ore 18,30 (solo lunedì); giorni festivi in Abbazia ore 08,30, ore 11,00, ore 16 (ora solare) e ore 18,00 (ora legale).

 

Maria Napolitano

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