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Sì della Camera al Dl semplificazioni

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Il 6 gennaio 2019 la Camera, con 310 voti a favore e 245 contro, ha votato la questione di fiducia posta dal Governo sull’approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’articolo unico del disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione(Approvato dal Senato) (C. 1550), nel testo delle Commissioni, identico a quello approvato dal Senato.

Una delle novità più importanti introdotte dal provvedimento, è l’istituzione di una Sezione speciale del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, con una dotazione finanziaria iniziale di 50 milioni di euro, dedicata a interventi di garanzia, a condizioni di mercato, in favore delle PMI che sono in difficoltà nella restituzione delle rate di finanziamenti già contratti con banche e intermediari finanziari e sono titolari di crediti nei confronti delle PA.

Gli interventi di garanzia, e questa è la novità sostanziale, saranno estesi anche ai professionisti, anche non organizzati in ordini o collegi, che sono in difficoltà nella restituzione delle rate di finanziamenti già contratti con banche e intermediari finanziari anche titolari di crediti certificati nei confronti delle pubbliche Amministrazioni.

La garanzia della Sezione speciale sarà rilasciata su finanziamenti già concessi a PMI e professioni beneficiari da una banca o da un intermediario finanziario iscritto all’albo di cui all’articolo 106 del Dl n. 385/93, non già coperti da garanzia pubblica ed anche assistiti da ipoteca sugli immobili aziendali, classificati dalla stessa banca o intermediario finanziario come “inadempienze probabili”.

La legge prevede una copertura non superiore all’80% e fino a un importo massimo garantito di 2,5 milioni di euro, il minore tra:

  • l’importo del finanziamento non rimborsato alla data di presentazione della richiesta di garanzia, maggiorato degli interessi, contrattuali e di mora, maturati,
  • l’ammontare dei crediti certificati vantati verso la Pubblica Amministrazione, risultanti dalla piattaforma elettronica per la gestione telematica del rilascio delle certificazioni.

Un apposito decreto ministeriale definirà modalità, condizioni e limiti per la concessione, escussione e liquidazione della garanzia della Sezione speciale, la cui efficacia, va detto, è comunque condizionata al via libera della Commissione europea.

Il testo introduce, inoltre, l’istituzione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri della Cabina di regia ZES(Zone Economiche Speciali), nonché una serie di agevolazioni per le nuove imprese e quelle già esistenti che avviano un programma di attività economiche imprenditoriali o di investimenti di natura incrementale nella ZES. Tali imprese beneficeranno di:

  • riduzione della metà dei termini per eventuali autorizzazioni, licenze, permessi, concessioni o nulla osta la cui adozione richiede l’acquisizione di pareri, intese, concerti o altri atti di assenso comunque denominati di competenza di più amministrazioni;
  • procedure speciali per semplificare ed accelerare l’insediamento, la realizzazione e lo svolgimento dell’attività economica (riduzione dei tempi per la Valutazione d’Impatto Ambientale, la Valutazione Ambientale Strategica, l’Autorizzazione Ambientale Integrata, ecc;
  • istituzione nelle ZES di aree doganali intercluse ai sensi del Codice doganale europeo, che consentono di operare, per le merci importate e da esportare, in regime di sospensione dell’IVA.

Inoltre, ogni Regione interessata potrà presentare al ministro per il Sud una proposta di protocollo o convenzione per l’individuazione di ulteriori procedure semplificate, e regimi procedimentali speciali entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione. Tali procedure sono estese anche alle imprese che operano nella Zona logistica semplificata (ZLS).

Provvedimento che riguarda la sola regione Abruzzo, e in particolare la località Rigopiano di Farindola: è autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per quest’anno, in favore delle vittime della valanga del gennaio 2017 e di coloro che hanno subìto delle lesioni.

Ancora: viene soppresso il Sistri, Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, che sarebbe scattato il primo gennaio di quest’anno. Al suo posto arriva il nuovo sistema di tracciabilità, organizzato e gestito direttamente dal Ministero dell’Ambiente. Fino all’entrata in vigore del nuovo strumento è prevista l’applicazione dei meccanismi di tracciabilità tradizionali (registri di carico e scarico, formulari di trasporto e Mud).

 

Di seguito altri provvedimenti contenuti nel testo:

Il testo ridefinisce i termini dell’entrata in vigore del comma 51 della legge n. 145 del 2018, che prevede l’abrogazione delle agevolazioni tributarie per soggetti quali enti di assistenza sociale, istituti di istruzione e istituti autonomi per le case popolari.

Per i beneficiari delle agevolazioni tributarie, specifica il provvedimento, non sarà possibile cumulare tali benefici con quelli derivanti dalla tassazione agevolata degli utili reinvestiti in beni materiali strumentali e per l’assunzione di personale previsti dalla legge di Bilancio 2019.

L’aliquota Ires per gli enti del terzo settore torna al 12% (con la legge di bilancio 2019 era salita al 24%).

Inoltre:

Rottamazione delle cartelle: è consentito l’accesso anche ai contribuenti che hanno aderito alla rottamazione bis ma non hanno versato entro il 7 dicembre 2018 le rate di luglio, settembre e ottobre.

Etichetta alimenti: diventa obbligatorio indicare nell’etichetta l’origine di tutte le materie prime utilizzate negli alimenti di produzione nazionale.

Previste anche misure volte a ridurre i costi dell‘installazione di reti di comunicazione elettronica a banda ultralarga, semplificando il rilascio delle autorizzazioni, e una definizione normativa delle “tecnologie basate su registri distribuiti” e dello “smart contract”.

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