Lourdes 2008: tra i 35 pellegrini sansalvesi, una presenza profetica oggi parroco a San Salvo

Don Beniamino: “Nel 2008 andai da “Bernadette” come un giovane alla ricerca di un senso, oggi come sacerdote”

| di Maria Napolitano
| Categoria: Attualità
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Oggi la Chiesa festeggia il 161° anniversario della prima apparizione della Vergine Maria a Bernardette Soubirous, a Lourdes, l'11 febbraio del 1858. È in questo giorno della solennità della Madonna di Lourdes che San Giovanni Paolo II ha stabilito, nel 1993, la prima Giornata Mondiale del Malato.

Da circa trenta anni il gruppo dell’Unitalsi di San Salvo organizza pellegrinaggi a Lourdes. Il 7 febbraio scorso sono partiti quattordici pellegrini sansalvesi e oggi come 11 anni fa ma con uno spirito completamente diverso, ad accompagnarli c’è anche don Beniamino Di Renzo, parroco della chiesa di San Nicola.  All’epoca il giovane Beniamino ancora entrava neanche in seminario era semplicemente “alla ricerca di un senso per la sua vita”:

E’dal 2008 che non tornavo a Nevers da Bernadette. Allora ero andato a chiederle come aveva fatto a fidarsi di Dio. Questa volta ci sono tornato da sacerdote, nella gioia e nello stupore di ciò che il Signore ha compiuto in me, sono tornato a ringraziare e abbracciare spiritualmente questa "sorella" (Bernadette) che con discrezione ha protetto il mio discernimento vocazionale e a celebrare messa accanto a lei. Undici anni fa non ero che un giovane in ricerca di senso. Ieri sera a Lourdes, passando sotto la grotta dalla cui roccia sotto la statua della Madonna, le gocce d’acqua che vi stillano normalmente mi hanno fatto pensare alle lacrime di Maria: le lacrime di gioia di una madre che accoglie e abbraccia i suoi figli, ma anche le lacrime di dolore per i figli lontani o che di continuo si allontanano da Dio, dalla pace, dal suo cuore materno. Lacrime che rispondono ai tanti occhi lucidi fissati in alto a guardare questa immagine tanto dolce e cara, trovata o ritrovata dopo un lungo cammino. Nei miei nove pellegrinaggi a Lourdes è la prima volta che vedo tanta partecipazione alla fiaccolata.

Il suono di tutte le campane, la facciata del santuario che si illumina d’improvviso, le migliaia di fiaccole, le diverse lingue mi hanno fatto emozionare e nel contemplare lo spettacolo delle migliaia di flambeaux innalzati verso il cielo al ritornello dell'Ave Maria, ho pensato che l'amore verso la madre di Cristo non sia altro che un ulteriore strumento con il quale Dio ci attira verso di sé.”

Quest’anno, per la XXVII giornata del malato, Papa Francesco ha pubblicato un messaggio con il quale esorta tutte le donne e gli uomini di buona volontà ad un rinnovato impegno al servizio di coloro che soffrono. “La cura dei malati richiede professionalità e tenerezza, gesti gratuiti, immediati e semplici come carezze, attraverso i quali facciamo sentire all’altro che ci è caro”.

 “Sappiamo che la salute è relazionale, dipende dall’interazione con gli altri e richiede fiducia, amicizia e solidarietà; è un bene che può essere pienamente apprezzato solo se è condiviso. La gioia del dare gratuitamente è l’indicatore della salute del cristiano. Così, la festa della Madonna di Lourdes, l’11 febbraio, è per tutti “un invito a riconoscere, di fronte al fratello sofferente, il volto di Cristo…” (Giovanni Paolo II).

 

 

 

Maria Napolitano

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