Fresagrandinaria pronto ad accogliere il 5G: “Permetterà di connetterci con il mondo”

| di Serena Colecchia
| Categoria: Attualità
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Fresagrandinaria con i suoi mille abitanti diventa un paese laboratorio: il primo Comune della provincia di Chieti e tra i primi della regione ad avere la connessione 5G, acronimo di fifth generation, cioè di quinta generazione, che nel campo della telefonia mobile indica tecnologie e standard che permettono prestazioni e velocità superiori alle precedenti. Nell'elenco, oltre al paese del medio Vastese, Fresagrandinaria, compaiono altre 10 piccole località abruzzesi e, in totale, 120 centri italiani che, secondo l'Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), si trovano in una situazione di "divario digitale grave". E che ora hanno la grande opportunità di entrare nel gruppo di comuni con obbligo di copertura, assieme ai grandi centri, da parte degli operatori aggiudicatari, che sono Iliad, Tim e Vodafone.

 

ECCO QUALI SONO. Di fatto, questa tecnologia prevede di arrivare a 10-50 Gigabit al secondo entro il 2022 e a 100 Gigabit entro il 2025, contro 1 Gigabit dell'attuale 4G adottato in Italia. Ecco l'elenco completo dei piccoli centri abruzzesi coinvolti nell'operazione di quinta generazione: Gagliano Aterno (L'Aquila), Civita d'Antino (L'Aquila), Morino (L'Aquila), Castiglione a Casauria (Pescara), Brittoli (Pescara), Canistro (L'Aquila), Introdacqua (L'Aquila), Barete (L'Aquila), Tossicia (Teramo), Montebello di Bertona (Pescara) e quindi Fresagrandinaria.

 

PARLA IL SINDACO. «Grazie al 5G avremo l'opportunità di essere connessi con il mondo», sostiene il sindaco di Fresagrandinaria, Lino Giangiacomo, «è inutile negare che qui in paese abbiamo seri problemi di copertura del segnale di rete mobile e ci sono alcune contrade che ne sono completamente sprovviste. Per noi è importante anche sotto il profilo sociale, perché offre opportunità straordinarie e costituirà sicuramente un valore aggiunto per la cittadinanza», continua, «ricordiamoci che noi che viviamo nei piccoli Comuni delle aree interne dobbiamo combattere quotidianamente con il fenomeno dello spopolamento, aggravato anche dallo scarso funzionamento di servizi pubblici che la tecnologia di nuova generazione potrà aiutare a potenziare».

 

CREA ATTRAZIONE. «Si tratta più che altro di una scelta di convenienza utilitaristica», afferma il presidente del consiglio comunale, Lorenzo D'Alfonso, «l'alta velocità e connessioni in contemporanea in tempi molto rapidi rappresentano condizioni favorevoli anche per creare posizioni lavorative con aziende che potrebbero pensare di investire qui nella nostra zona. Penso a tutte le opportunità di informazione e di scambio dei dati che offre questo sistema ma dobbiamo valutare se gli aspetti positivi sono maggiori di quelli negativi o meno».I pro sono sicuramente accompagnati da una serie di timori e polemiche che riguardano la salute pubblica e ambientale. 

 

I CONTRO. Per il Wwf è necessario informare in modo approfondito i cittadini e farli partecipare alle scelte. «Questa tecnologia è ancora in fase sperimentale, ma si tratta di sperimentazioni tecniche e non già di verifiche sanitarie sui possibili danni alla salute e l'ambiente. Siamo nel pieno di una fase di incertezza nella quale l'unica scelta saggia è fermare tutto e approfondire le conoscenze», dichiara l'associazione ambientalista. L'implementazione della rete 5G sta attraversando una fase sperimentale solo in alcune città, tra cui L'Aquila, come spiega Asstel, l'associazione di categoria che, nel sistema di Confindustria, rappresenta la filiera delle telecomunicazioni. Ultimata la costruzione della struttura ai Comuni verrà proposta un'offerta commerciale a cui l'adesione sarà libera.

 

SI CAMBIA. L'ex amministrazione comunale di Fresagrandinaria, l'11 marzo scorso, aveva deliberato, all'unanimità, la netta contrarietà alla sperimentazione 5G. «Ci eravamo associati anche noi, all'epoca eravamo in minoranza», dice Giangiacomo, «ma di certezze scientifiche sulle conseguenze dannose per la salute non ce n'erano e non ce ne sono finora. Il mio ruolo di primo cittadino, comunque, mi impone di proteggere la salute dei miei concittadini che saranno informati costantemente anche con incontri pubblici per permettere loro di fare una scelta consapevole. L'attivazione del 5G avverrà solo con il loro consenso, a costo di indire un referendum se necessario».

Serena Colecchia

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