Il Comitato Insegnanti Precari Abruzzo scende in campo

| di a cura della redazione
| Categoria: Comunicati Stampa
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Il Comitato Insegnanti Precari ABRUZZO Partecipa al NO GELMiNI DAY proclamato dal CIP nazionale per sabato 5 settembre con presidi davanti alle prefetture di tutte le province italiane INVITIAMO tutti i docenti precari e non, i genitori , i rappresentatnti politiici e i sindacati a partecipare al presidio che il CIP abruzzo terrà sabato 5 settembre dalle 16.00 alle 20 a CHIETI presso Corso Marruccino (sotto i portici portici vicino ex upim , dietro prefettura). Il Presidente del Comitato, Prof.ssa Di Poccio Nevia, dichiara che questa è solo una delle iniziative che il Cip Abruzzo mette in atto per contestare i tagli assurdi effettuati dal ministro , che impoveriranno l'offerta formativa a disposizione dei nostri alunni e creeranno disagi anche alle famiglie già in difficoltà a causa della crisi economica. Tali tagli mettono a repentaglio anche la sicurezza dei nostri ragazzi dovuti dall'aumento del numero di alunni presenti in ogni classe (es. nelle scuole di secondo grado possono superare anche il numero di 30 ). Come insegnanti lotteremo per difendere il nostro lavoro , il diritto ad una scuola pubblica di qualità e per ribadire che siamo una risorsa per la società e non un peso! Cip Abruzzo VERSO UNA SCUOLA MIGLIORE? Ecco quali sono state le misure già adottate e quelle di prossima attuazione per migliorare la qualità dell’istruzione nella scuola pubblica -AUMENTO DEL NUMERO DI ALUNNI PER CLASSE. In base alle nuove disposizioni (L 133 del 6/8/2008, Schema di Regolamento sulla Riorganizzazione della rete scolastica del 22/12/2008) il n. minimo per formare una classe nella scuola dell’infanzia è di 18 bambini mentre il n. massimo è 28 e diventerà 29 nell’a.s. 2010/2011 (una sola maestra per 29 bambini piccoli!). Nella scuola primaria non si può formare una classe con meno di 15 bambini, mentre il n. massimo è 25 per l’a.s. 2009/10 (diventerà 27 dal 2010/2011). Nelle scuole medie il n. minimo è 18 alunni, quello massimo 27; dal 2010/2011 la classe non potrà essere sdoppiata se non supererà il n. di 30 alunni! Nelle scuole superiori non esisteranno più classi con non meno di 27 alunni, mentre il n. massimo sarà di 30. Nelle classi con alunni disabili, di norma il numero non potrebbe superare 20 alunni e comunque non dovrebbe esserci più di un alunno disabile nella stessa classe; nei fatti questo spesso non avviene e ci sono classi numerose con più di un alunno disabile. La qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento dovrebbe migliorare con questi numeri? Certo che no (per la disciplina serve a poco il 5 in condotta!) per non parlare poi della sicurezza (sorveglianza, impossibilità di fuga in caso di emergenze) e dell’igiene in aule sovraffollate (diffusione di virus e pidocchi, surriscaldamento, aria viziata). Esistono delle norme precise a riguardo (DM 18/12/75, DM 26/08/92) che vengono palesemente ignorate. -RITORNO AL MAESTRO UNICO E RIDUZIONE DELLE ORE DI LEZIONE IN TUTTI GLI ORDINI DI SCUOLA. Con il maestro unico si torna indietro di più di 20 anni: si perde infatti la possibilità di diversificare i metodi di insegnamento e di venire così meglio incontro alle diverse esigenze di apprendimento degli alunni; si rinuncia ad insegnanti specializzati in determinate aree (si pensi in particolare all’insegnamento dell’Inglese: da ora, tutti i maestri non specializzati, con un corso di sole 150 ore potranno insegnarlo!). Si ridimensiona il tempo pieno (subordinato alle disponibilità) e si riducono le ore di lezione in tutti gli ordini di scuola (si è fatta tanta pubblicità all’introduzione dell’ora di Cittadinanza e Costituzione nella scuola media, senza dire che è stata ricavata togliendo 1 ora di Storia!). Inoltre nella scuola secondaria di I° grado sono state tagliate le ore di italiano (vista forse l’eccessiva preparazione in materia dei nostri alunni!!!) -CHIUSURA DELLE SCUOLE NEI PICCOLI COMUNI. A partire dall’a.s. 2010/2011 (L 133 6/08/2008, DL 154 7/10/2008) è prevista la chiusura di tutte le scuole che hanno meno di 100 alunni, ovvero una scuola su tre; tra l’altro sono proprio quelle scuole in cui, grazie al numero non elevato, si riesce ad attuare un insegnamento di qualità e a misura di alunno. Le conseguenze rischiano di essere catastrofiche per gli abitanti dei piccoli comuni, specie quelli più disagiati (spopolamento, disagi per gli alunni che fin da piccoli dovranno spostarsi dal loro paese per essere aggregati in classi affollate di comuni più grandi). Tutti questi cambiamenti toccano molto da vicino i nostri figli e il loro futuro; dalla scuola pubblica ci aspettiamo che venga garantito loro il diritto a ricevere un’istruzione adeguata in strutture adeguate. Come genitori non possiamo restare indifferenti! PRECARIO SEDOTTO ED ABBANDONATO DALLO STATO Per anni siamo serviti a far funzionare la scuola per coprire i posti che non erano messi a ruolo. Ora lo stato intende disfarsi di noi senza una parola di ringraziamento senza neppure tentare un timido “SCUSA MI DISPIACE ……” Noi senza lavoro. Le scuole in grandi difficoltà anche per operazioni semplici come l’apertura e la chiusura degli edifici, per non parlare della didattica, e di tutte le attività di insegnamento. Tutto ciò mentre i nostri politici non intendono rinunciare ai LORO GRANDI E PICCOLI PRIVILEGI DA ELETTI……..DAI BONUS PER I VIAGGI GRATIS AL GELATO NELLA BOUVETTE DELLA CAMERA……….. Dopo un lungo fidanzamento durato anni e anni lo Stato non solo non ci porta al matrimonio promesso ( posto fisso ) ma ci abbandona letteralmente in …..mutande. Siamo qui a manifestare il nostro dissenso, la nostra rabbia e a chiedere alla cittadinanza tutta il sostegno alla nostra battaglia per avere ciò che la Costituzione si fa pregio di citare quando recita : “LA REPUBBLICA ITALIANA E’ UNA REPUBBLICA FONDATA SUL LAVORO “ QUESTO NOI CHIEDIAMO: LA POSSIBILITA’ DI LAVORARE !!! I PRECARI DELLE SCUOLE Comitato Insegnanti Precari Abruzzo Info: docentiprecari@alice.it

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