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Un'acqua pura per una buona pizza

Uno dei segreti del famoso pizzaiolo Ferdinando Salvatore

| di Maria Napolitano
| Categoria: Gusto | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Nella produzione del lievito madre che è la base per le famose pizze di San Nicola è importantissima l’acqua.

Ferdinando ci ha spiegato uno dei segreti della sua pizza.

Per una buona lievitazione occorre avere un acqua pura, con un ph molto alto. Sappiamo tutti che l’acqua nostra è molto inquinata soprattutto quella contenuta nelle bottiglie di plastica fatta di puro petrolio. È meno inquinata quella del rubinetto che è corrente e non stagna nei serbatoi di pastica ma in serbatori di cemento e comunque non vengono chiusi ermeticamente. Questa è acqua viva. Questa è una mia considerazione personale che ho maturato nel tempo studiando gli aspetti dell’acqua.

La maggior parte del nostro corpo è acqua. Se rinchudiamo la testa in una busta di plastica, muoriamo. E così anche l’acqua che viene sigillata nelle bottiglie: dopo 4 5 giorni finisce l’ossigeno e l’acqua muore. È preferibile bere acqua viva. l’acqua dei rubinetti provenienti dai serbatoi comunali oltre ad altre sostanze contiene il fosforo (che viene aggiunto per dare limpidezza all’acqua) e taluni batteri che a 60/70/80 gradi muoiono. Pertanto la prima operazione che faccio quando purifico l’acqua è quella di bollirla; quando si raffredda  la metto in una brocca blu e la lascio sotto al sole per 3 /4 ore: i raggi del sole attraverso il blu fanno una fotosintesi e gli ridanno la vita. Ciò è provato scientificamente. Dopo questa operazione, trasferisco quest’acqua in una brocca di cristallo di Bohemia. Nella  Casa Bianca si utilizzano bicchieri e brocche fatte con cristallo di Bohemia. La Bohemia è una città della vecchia cecoslovacchia che ricava questi cristalli da una cava di sabbia locale molto particolare con un alto contenuto di quarzo. Anche in altri luoghi si produce il cristallo ma non hanno questa particolarità. Questo cristallo dà all’acqua una frequenza come quelle della radio.

All’interno di questa brocca metto un cristallo ialino e un bastoncino di acciaio con dentro pezzi di roccia particolari che ridanno il quantico Chi all’acqua aumentandone il PH. Tutti sappiamo che un PH basso fa male al nostro organismo. L’acqua delle bottiglie e anche quella del rubinetto hanno un ph (verificabile con apposite cartine che si vendono in farmacia) intorno a 5 e mezzo massimo 6 e mezzo. L’acqua pura ha un PH di 11-12. Io non riesco ad avere un acqua pura ma con questi piccoli accorgimenti e poco costosi riesco ad alzare il Ph fino a 8,8 e mezzo. Ci sono degli strumenti alcalini che con una frequenza elettrica riescono a separare la molecola dell’acqua in cinque sei molecole rendendola più sottile e più limpida. Questi procedimenti rendono l’acqua più assimilabile dal nostro corpo.

Tutto questo solo per l’acqua che io ritengo sia fondamentale nel processo di levitazione e per l’essere umano.

SERVIZIO E RIPRESE DI MARIA NAPOLITANO

Maria Napolitano

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