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...a Carnevale ogni scherzo vale....!

| di Don Vincenzo Giorgio
| Categoria: Tradizioni | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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La circostanza odierna mi dà l'occasione per ricordare ai ragazzi e agli adulti il significato e il valore del Carnevale che così come si celebra ancora oggi è di origine religiosa e cristiana!

Il Carnevale è quella settimana che va dal "giovedi grasso al martedi grasso prima del mercoledi delle ceneri" inizio della Quaresima, come periodo di preparazione alla Pasqua. Pertanto la data del Carnevale, non la decidono i comitati di Rio , di Venezia, di Viareggio...ma è in relazione alla data della Pasqua, che quest'anno è bassa e perciò il Carnevale si celebra in concomitanza dell'inizio di febbraio e della Candelora....Pur riallacciandosi ai riti carnascialesci della antica Roma pagana che permetteva " semel in anno licet insanire" ( solo una volta l'anno si può impazzire...) in questa settimana ci sono feste, pranzi, sfilate di maschere e carri allegorici, coriandoli, stelle filanti uova marce e bombolette che deturpano vestiti e l'ambiente....Il nome di Carnevale deriva da "Carne-vale-addio carne" o "carnem-levare /togliere la carne" che è la stessa cosa!

Ma perchè togliere la carne? L'inizio della quaresima ( con un riferimento esplicito anche alle ceneri: ricordati che sei cenere e in cenere ritornerai!) ricorda la penitenza, il sacrificio, l'impegno del cristiano per una seria preparazione alla Pasqua e quindi niente feste, distrazioni, ecc..Ora siccome anticamente la carne la si mangiava "a la festa a la festa" e per il popolo abituato alle cime di rape, mangiare la carne significava fare festa...

Ecco allora questa settimana di festa, di mangiate, di balli, di scherzi sulla realtà quotidiana, per cui anche le maschere sono la personificazione di realtà e debolezze umane che culminano nei carri allegorici come idealizzazione di pecche comunitarie e sociali....sino a impazzire come succede a Rio....Il martedi sera bisognava concludere per l'inizio della Quaresima e a notte fonda tutto ciò che si era preparato e non consumato si metteva in una pentola dando origine alla "pentolaccia" la Domenica seguente.

Più strettamente religioso è il funerale di Carnevale e la Quarantana. Un fantoccio che viene processato per le sue cattiverie, disubbidienze alla legge civile , di Dio e della Chiesa, condannato e bruciato pubblicamente ....rappresenta il cristiano che si deve esaminare per i suoi peccati e annullare, bruciare l'uomo vecchio che è in sè, perchè da queste ceneri, dopo 40 giorni di penitenza, deve rinascere una nuova persona insieme a Cristo nella risurrezione di Pasqua. Altro che a Carnevale ogni scherzo vale...!

E' una cosa seria...perciò viviamo pure il Carnevale in tutte le sue forme e tradizioni, ma poi tutti subito all'opera con impegno e serietà, per costruire una persona e una società rinnovata, rinata proprio da quelle debolezze che sono state messe alla berlina in questi giorni...Auguri a tutti i. carnevali e le quarantane che siamo noi e... buona quaresima...!!!!

Don Vincenzo Giorgio

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