Bel-Ami

Siccome aveva un bel portamento si impettì, si arricciò i baffi, e girò su quelli che stavano a tavola uno sguardo rapido e circolare,uno di quegli sguardi da bel giovane, che si stendono intorno come una rete nell'acqua

| di Roberta Di Fabio
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Bel-Ami è tra i romanzi più impegnativi di Guy de Maupassant. Pubblicato ne 1885, quando lo scrittore ha già raggiunto il successo.  È grazie a questo successo, e alla sicurezza acquisita, che si sente pronto per dipingere un quadro complesso e dettagliato. La critica non lo accoglie con molto fervore: “Non conosco altra opera la cui lettura sia nello stesso tempo più attraente e più malsana.” (Nouvelle Revue). Questo resta il romanzo dell’arrivismo ma non si limita esclusivamente a quello. Georges Duroy è un’arrivista disposto a tutto per ricchezza e successo, ma non solo.
L’intento del romanzo è sociale per la rappresentazione di Parigi, per le critiche mosse a tali ambienti e alle classi di potere. Questa descrizione esprime il disappunto di Maupassant per la società del suo tempo e la sua visione del progresso come corruzione.
Georges è un personaggio ambivalente, di spessore psicologico, non meramente arrivista, è un personaggio che si evolve durante tutto il libro. Inizialmente ingenuo e timido, si trasforma poi in cinico pur trattenendo una semplicità costante. Una purezza celata nel profondo di un personaggio che va incupendosi sempre più e che via via subisce corruzione. Il risultato è un personaggio perfettamente allineato con la società in cui è immerso. Ciò nonostante il disprezzo che Georges stesso prova nei confronti della borghesia di cui fa parte. Questo disprezzo non dissipa il desiderio di affermarsi al suo interno. In un certo modo la assorbe, ne accetta i meccanismi.
Lo stile del romanzo è asciutto e preciso, chiaro e libero da fastidiosi artifici. Rapido e organico manifesta la piena maturità dello scrittore. Nonostante ciò non mancano delle lievi incrinature: presenza di episodi non necessari e di personaggi non perfettamente approfonditi.
Questo romanzo ritrova oggi, a distanza di  tempo in cui riscosse solo indifferenza, un consenso piuttosto vasto. Bel-Ami è specchio delle convinzioni di Maupassant e della sua visione disillusa del mondo. In queste pagine Maupassant ha dipinto lucidamente e limpidamente il suo punto di vista.

Roberta Di Fabio

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