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Il carabiniere Chiaffredo Bergia

Nella repressione del banditismo nel vastese si era reso famoso il carabiniere piemontese Chiaffredo Bergia.

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Il plebiscito del 21 Ottobre del 1860 sancisce la adesione delle province borboniche, fra cui quella di Chieti, allo Stato italiano unitario.Ma le aspettative suscitate nel mondo contadino dall'impresa garibaldina ( abolizione della tassa sul macinato, divisione dei demani ) vennero presto disattese dai piemontesi, generando un diffuso malcontento. A questo si deve aggiungere che il nuovo ordine impose la leva obbligatoria, nuove tasse, leggi anticlericali... una miscela esplosiva che diede il là al fenomeno del brigantaggio.Nel 1862 nella piazza di Chieti venne affisso uno scritto pieno di insulti al Re Vittorio Emanuele II: ''Vittorio Manovelo rex delli ladri rivoluzionari nazzionali, persequetore della santa chiesa cattolica romana assassino di sua santità pio nono, ladro assassino di francesco secondo, ladro del popolo dissipatore di religiosi di ogni sesso... avrete vittoria quando il diavolo bacia la croce abbasso abbasso schomunicato.'' ( Paolo Mattioli )

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