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Differenziamoci ... nella raccolta

Il Civeta

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Ormai da un po' di anni l'espressione 'raccolta differenziata' è diventata piuttosto familiare, e suscita anche diverse polemiche. Cerchiamo di capire esattamente cos'è e perché se ne parla tanto. La società alla quale apparteniamo, moderna, industrializzata e consumistica, ha tra le tante conseguenze anche quella di produrre tanta immondizia! Di qui la necessità di smaltire questi rifiuti, anzi meglio ancora, di riciclarli, dato che l'ambiente in cui viviamo non è più in grado di assorbirli. La raccolta quindi come esigenza, ma non dimentichiamo che è anche un obbligo, ben sancito dalla Legge n.22/97 detta 'Decreto Ronchi', e da non ultimo un dovere morale. L'Italia si trova in linea con gli obiettivi posti dalle normative europee, tuttavia da un punto di vista di attuazione pratica, solo una percentuale molto bassa di regioni italiane ha il merito di essere in linea con tali obiettivi, riuscendo anche a sopperire le inadempienze di quelle regioni che non li raggiungono. L'Abruzzo e in particolare la provincia di Chieti, si trovano in uno stato di particolare staticità, poiché esigui sono gli sforzi che dovrebbero far decollare la raccolta differenziata. Questo è dovuto essenzialmente a 4 fattori: 1.la tipica sindrome dei politici,a tutti i livelli, detta NIMTOF ('not in my term of office, ovvero non prendo decisioni che scocciano alla gente'); 2. mancanza di informazione e organizzazione tecnica; 3. indispensabilità di interventi onerosi per l'attuazione; 4. mancanza di una coscienza ambientale cittadina.       
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