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L'AZIONE DI GIOVANNINO ARTESE

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Giovannino Artese insegna attualmente lettere all'Istituto commerciale di S. Salvo. Al suo attivo si ascrivono: · La leadership della locale Lotta Continua, negli anni settanta; · La redazione e pubblicazione di Collage, primo periodico sansalvese aperto ai contributi della comunità politica e culturale in crescita; · La pubblicazione di libri sulla seconda guerra mondiale in Abruzzo; · La pubblicazione del libro la STORIA DI SAN SALVO nel 1996; · Interventi di carattere storico e di studio, di concerto con la Sovrintendenza ai Beni Culturali, sui ritrovamenti di reperti archeologici che ''ridisegnano'' le origini della Città; · Promozione e animazione del Comitato Ambiente contro la nube tossica e le centrali turbogas; · Candidatura ed elezione al consiglio comunale nel 1998; · Fuoriuscita polemica dalla maggioranza consigliare poco dopo; · Promozione e animazione del comitato per il restauro delle Chiesa di San Giuseppe; · Pubblicazione recente della guida storico - turistica della Città. Una persona con un simile curriculum, per quanto voglia personalmente apparire schiva e modesta, è sicuramente una risorsa vera per questa Città. Pur non avendolo votato, avevo salutato molto positivamente la sua elezione in Consiglio Comunale, immaginando quale contributo di idee e di studio avesse potuto dare almeno alla gestione pubblica della Cultura e del Centro Culturale. Evidentemente il detto NEMO PROFETA IN PATRIA EST è valso anzitutto per lui e ritrovarlo nel gruppo consiliare misto mi ha fatto subito pensare che il Comune aveva perso una magnifica occasione per crescere e farci crescere. L'amarezza sul non ''utilizzo ad uso pubblico'' delle capacità di studio dello Storico e del Professore mi ha confermato come certi amministratori siano ancora lontani dall'umiltà di avvalersi dei contributi dei tecnici capaci e non egemonizzabili. Il professor Artese, per quanto sempre disponibile ad occuparsi della sua Città e della relativa storia antica, dei suoi più significativi monumenti e della sua vivibilità ambientale, è un intellettuale vero, la cui libertà viene prima di tutto e che quindi non si piega alle imposizioni dei potenti, a meno che non siano veramente democratici . Del resto non è proprio difficile collaborare con lui, atteso che è un galantuomo mite, che non offende mai nessuno, umile e sempre disponibile a confrontarsi con tutti. Vera espressione della società civile, persona onesta, sempre fuori dai giochetti dei politicanti, uomo di cultura, Artese che più che se stesso fa parlare le sue opere, come i suoi libri o i lavori alla Chiesa, concertati con il leale Vitaloccio e l'infaticabile Erminio. Sarò sicuramente rimproverato da lui sicuramente per quanto ho scritto perché i complimenti lo imbarazzano e perché ha fatto della modestia il suo modus vivendi. Gli preciso fin da ora che più per la stima che nutro nei suoi confronti, era opportuno che scrivessi queste poche verità, nella speranza che i pubblici amministratori e coloro che si occupano della Città capiscano l'errore fatto allorquando sono state colpevolmente emarginate le sue capacità, provando a rimediare. Ad avere Giovannino ai vertici amministrativi ci guadagna soprattutto S. Salvo, nella cui storia l'azione del nostro è senz'altro già scritta.
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