Regione Abruzzo: nuovi fondi per chi vuole avviare da solo o in società una nuova impresa

| di Dott. Napolitano Maria
| Categoria: Storia
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I soggetti in condizione di disagio occupazionale (ultraquarantenni disoccupati, donne disoccupate/inoccupate; altri lavoratori disoccupati o inoccupati da almeno 6 mesi; lavoratori in CIGS ovvero percettori del trattamento di disoccupazione speciale, lavoratori in mobilità ecc.) che vogliono aprire una nuova attività nella regione Abruzzo possono presentare istanza per accedere alle agevolazioni di cui alle L.L.RR. 55/98, 143/95 e 136/96. Le spese ammissibili alle agevolazioni sono quelle strettamente attinenti l'iniziativa imprenditoriale, sostenute successivamente alla presentazione dell'istanza e relative a: costituzione della Società e progettazione dell'intervento, acquisizione di impianti, macchinari ed attrezzature, spese per interventi edili ed impiantistica, licenze, brevetti e software specifici; spese relative ai servizi di tutoraggio in fase di start up. Nel nuovo bando sono state stabile delle attività prioritarie concernenti le attività artigianali non rappresentate nei Comuni o nelle frazioni con popolazione rispettivamente inferiore a 3.000 ed a 1.000 abitanti; i servizi commerciali inerenti tipologie merceologiche non rappresentate nei Comuni o nelle frazioni con popolazione rispettivamente inferiore a 3.000 ed a 1.000 abitanti. Per chi vuole avviare una nuova attività da solo (sia ex-novo che rilevando attività esistenti o vuole acquisire la qualità di socio in Società, o Cooperative di produzione e lavoro, preesistenti) è previsto contributo a fondo perduto alle spese di investimento complessivamente non superiore ad € 25.822,84. La compagine sociale delle Nuove Imprese che si costituiscono in forma di, società Cooperativa, piccola Cooperativa o Società, deve: - comprendere, in misura non inferiore al 50%, soggetti in condizioni di ''disagio occupazionale'' di età non superiore a 60 anni e che comunque non siano titolari di pensione e/o non abbiamo maturato il diritto al trattamento di quiescenza e detenere almeno la maggioranza assoluta del capitale sociale e la rappresentanza della Società; - annoverare per almeno due terzi soci-lavoratori impegnati in via esclusiva o prevalente nelle attività svolte dalla Società. Per tali soggetti è previsto un contributo a fondo perduto in conto capitale in misura non superiore al 50% della spesa ammissibile nel tetto massimo di 100.000,00 euro. La istanze vanno inoltrate dal 1° febbraio al 15 marzo 2006 (fa fede il timbro postale dell'Ufficio accettante) e sono istruite documentalmente, sulla base dell'ordine cronologico determinato dal timbro postale di invio.




Dott. Napolitano Maria

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