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L'opinione

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Dopo la vittoria del candidato Sindaco Gabriele Marchese e le nette affermazioni delle liste della Margherita, Italia dei Valori (Alfonso Di Toro) e dello SDI (Osvaldo Menna) e la mega festa di Piazza Papa Giovanni XXIII nessuno poteva immaginare che il rieletto Sindaco incontrasse delle notevoli difficoltà per la costituzione della nuova Giunta Municipale. Difficoltà e problematiche che hanno portato, con un decisionismo sorprendente, Marchese ad annunciare la nascita di una Giunta anomala (monca o azzoppata come dicono altri) costituita solo dai DS e Margherita. Solo dopo aver letto il comunicato delle segreterie dell' I.D.V., dello SDI e della Sinistra Alternativa sansalvesi abbiamo preso atto che i problemi non sono di poco conto. Difatti pur ribadendo la fiducia a Marchese lo hanno accusato di NON RISPETTARE gli accordi pre-elettorali su tre punti fondamentali quali: Il Numero degli assessori, La rotazione delle deleghe e la pari dignità politica. Sinceramente mi riesce difficile pensare che un politico navigato come Gabriele Marchese non rispetti i patti considerato che gli elettori l'hanno votato anche per il suo ''spessore'' di Persona Seria e Sincera. Nello stesso tempo le accuse a lui formulate sono ''pesanti'' ed hanno avuto anche un certo rilievo sui giornali. Se gli addetti ai lavori sono confusi cosa possono pensare i normali cittadini. A questo punto viene spontaneo porre delle domande: Chi dice la verità o se volete chi mente? Perché la Margherita tace? Perché i DS (Partito del Sindaco) non hanno preso alcuna posizione? Come fanno le segreterie dell' I.D.V., dello SDI e della Sinistra Alternativa sansalvesi a riaffermare la fiducia al Sindaco e poi accusarlo di non rispettare i patti? Come mai in Campagna elettorale si dice che gli accordi sono solo sul programma e poi invece saltano fuori metodi della prima Repubblica? Mi auguro invece che i protagonisti riescano a chiarire, in modo serio, tutti gli aspetti della vicenda per cominciare a lavorare sui problemi della città. Qualora dovesse finire, come sostiene l'uomo della strada, tutto ''a tarallucci e vino'' non ci sarebbe da stare allegri, poiché, continuerebbe a crescere, al di là delle belle parole di Marchese, Di Toro, Menna e altri, la sfiducia verso le istituzioni e ''l'antipolitica''. San Salvo 20 giugno 2007
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