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Enzo Toma, il sindacalista di tutti!

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Nella fabbrica in cui lavora, tutti conoscono e apprezzano Enzo Toma, un sindacalista della Cisl, competente e professionale che aiuta tutti e proprio tutti senza distinzione della collocazione sindacale di appartenenza a difendere e chiedere i propri diritti. Per portare avanti al meglio questo ruolo, si va a documentare, studia le leggi ed elabora anche dei comunicati, che vengono affissi nella bacheca della fabbrica, con cui rende fruibili e immediate le informazioni sui diritti dei cittadini contenute in lunghi testi di leggi.

Mi racconti un po’ di te?

Ho cinquanta anni, sono sposato con Liliana Napolitano e da questo matrimonio sono nati tre figli meravigliosi, Federica, Matteo e Luca. Io sono nato in Svizzera perché i miei genitori si sono conosciuti e sposati lì. Siamo tornati qui in Italia quando avevo tredici anni. Per me all’inizio è stato un trauma soprattutto perché, dove stavo prima, la scuola funzionava molto meglio ed erano previste un sacco di attività extrascolastiche e soprattutto tanto sport. Ma nel giro di breve mi sono adattato e ben inserito anche grazie alle due parrocchie. Dopo le scuole medie ho frequentato l'Istituto Salesiani di Castiglione conseguendo il titolo di elettricista. Nel 1988 ero entrato a far parte di una cooperativa, “Arcobaleno” (fondata da Graziano Artese, Flavia Masciulli, Maria Aurelia Del Casale, Emilio Paglione, Liliana Napolitano, diventata poi mia moglie, che e qualcun altro che ora non ricordo) che si preoccupava di aiutare le famiglie che vivevano una disabilità in via del tutto gratuita. Ognuno aveva un suo ruolo e contribuiva in base alle proprie attitudini. Nel 1992, grazie a un amico di Lanciano, ho conosciuto Vincenzo Muccioli, l’imprenditore fondatore della comunità di San Patrignano e dopo di allora avevamo costituito un team con il quale cercavamo di fare prevenzione e di avvicinare i ragazzi che facevano uso di droghe. Si era costituita una sorta di rete con gli Scout, la comunità Incontro e il Cipat di Vasto. In quel periodo mi sono interfacciato con una realtà molto dura e che mi è servito tantissimo nel mio ruolo di genitore.

Quando e perché sei entrato nel sindacato?

Ci sono entrato un po’ per caso 15 anni fa perché me l’avevano chiesto Cosimo Giammicchele e Angelo Angelucci, l’attuale candidato sindaco con cui mi sto candidando. Forse per una casualità della vita sono stato eletto e sono entrato a far parte di questa grande realtà. I primi 4 anni non sono stati per niente facili, vedevo tantissime criticità da ogni punto di vista. Ma poi il mio cammino di fede mi ha portato a entrare nell’ottica di pormi costantemente una domanda, “come posso io aiutare chi mi sta di fronte?”. E così mi sono messo a studiare le leggi che riguardavano la politica sociale e fiscale della famiglia. Mi aggiorno continuamente con le varie riviste di settore perché so che più conosco e più sono competente e più posso aiutare chi ha bisogno.  

Tu sei un marito, un padre, un operaio, un sindacalista e un operatore di volontariato, e grazie a questi ruoli hai forse anche una visione critica della città. Come ti piacerebbe aiutare a far crescere la comunità a cui stai chiedendo il voto?

Proprio per le mie esperienze che ho accumulato, ho tante cose in mente e tante sono realizzabili soprattutto con la buona volontà di chi andrà a dirigere questa città. Giusto per fare un elenco seppur non esaustivo:

  • Realizzare una “banca ore” in cui ogni cittadino si impegna a dedicare un’ora a settimana o al mese a fare opere di volontariato. Te li immagini se tutti cominciano a dare questa disponibilità, quanto guadagno ne avrebbe la persona stessa e l’intera comunità cittadina?
  • Introdurre “La scuola dei mestieri” interpellando i vari artigiani del territorio. Io vivo il mondo del lavoro con più punti di vista e vedo che ci sono varie competenze che, seppur necessarie stanno scomparendo e dall’altra parte c’è gente che non trova lavoro. 
  • Realizzare una vera alternanza scuola lavoro sullo stile di quello che vedevo in Svizzera. Alle superiori i ragazzi, dopo le ore trascorse a scuola in alcuni periodi e in maniera sistematica andavano a lavorare dentro le aziende per imparare a “fare”.
  • Ridisegnare il verde pubblico e gli spazi di aggregazione creando parchi tematici, funzionali e belli. Le mamme che portano i bambini alla villa e trovano i giochi rotti trovano il disagio e non l’agio.
  • Intensificare le attività sportive perché lo sport aiuta a sviluppare il senso civico, lo stare insieme e tanti altri vantaggi.
  • Far sviluppare l’assessorato alle attività produttive in modo che, oltre ad ascoltare le aziende, diventi un motore propulsivo che riparta dalle vocazioni naturali del territorio (nel nostro caso turismo e agricoltura) e sia in grado di creare delle occasioni di lavoro e dare quindi delle risposte anche ai disoccupati.
  • Sviluppare il senso della legalità e del rispetto delle regole partendo dalle future generazioni creando una collaborazione attiva tra ordini di avvocati, forze dell’ordine e scuole.

Non so se sarò eletto ma se lo sarò o nella maggioranza o nell’opposizione voglio perseguire il bene comune perché la politica è cosa santa e sono le persone che la vanno a rovinare facendo l’interesse personale o del vicino di turno. Io chiedo il voto nella piena consapevolezza di chiedere un atto di fiducia per la mia persona.

Enzo Toma sostiene il candidato sindaco Angelo Angelucci nella lista San Salvo Democratica

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