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"La chiamavano Rosa e si muoveva come banderuola al vento" arte e poesia a Punta Aderci con Art in the dunes

Ad Art in the dunes incontriamo l'artista Paolo Dongu

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Punta Aderci luogo simbolo del vastese, assurto alla cronaca locale per i numerosi incendi di origine dolosa degli ultimi giorni, tesi a sfregiare un luogo che dona pace agli occhi e all’anima, dal 4 luglio scorso ospita il premio “Art in the Dunes”.
La chermesse si chiuderà il 26 luglio, con reading, concerti, performance in un connubio d’arte e creatività.

E’ a Punta Aderci che incontriamo Paolo Dongu, artista sansalvese, giunto anche lui grazie alle fabbriche, nei primi anni ’70 da Chivasso. Paolo però è di origine sarda, una origine che traspare tutta nel suo essere chiuso e schivo, per poi aprirsi in un sorriso quando comincia a parlare della sua passione, la pittura.

Paolo è conosciuto al grande pubblico per i suoi ritratti, che mostrano volti di gente comune, segnati da una mano che prima di guardare le linee, traccia le emozioni.

Il tema di “Art in the dunes” di quest’anno è l’aria. Decine sono gli artisti, che espongono nel percorso che si fa spazio tra le dune di Punta Aderci, Paolo ha presentato “La chiamavano Rosa e si muoveva come banderuola al vento”, un'opera omaggio a noi donne, attanagliate tra mille impegni, famiglia, casa, lavoro, mai dome, come scrive Paolo, ma “a volte ci sono delle pause, dei momenti di bonaccia, dove pensa di trovare pace, ma dura poco, subito dopo una burrasca la rimette in moto”.
Di seguito un’intervista.

Video ed intervista di Antonia Schiavarelli

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