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La maglia di Zanetti autografata: il desiderio del piccolo Jacopo

La vicenda di alcune settimane fa della morte improvvisa del piccolo Jacopo Mastronardi

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La vicenda di alcune settimane fa della morte improvvisa del piccolo Jacopo Mastronardi di Carpineto Sinello ha sconvolto un po' tutti. In questa triste vicissitudine però c'è stato un messaggio positivo da parte dell'ambiente sportivo tanto caro allo sfortunato ragazzino.

Protagonista assoluto è stato sicuramente Virginio Di Pierro, da ormai molti anni (prima del periodo del triplete) presidente dell'Inter Club San Salvo che ci ha spiegato nei dettagli i retroscena della vicenda: «L'idea della maglietta di capitan Zanetti autografata era venuta qualche tempo fa al piccolo Jacopo - ci racconta - che aveva desiderio di incontrare il suo idolo e avere la dedica sulla maglietta. Purtroppo il destino beffardo gli ha negato anche questa gioia. Allora lo zio Fabio Rossi (di fede juventina) ha contattato degli amici interisti per esaudire il grande desiderio dello sfortunato nipote. In particolare, Rocco Berardi e Mario Argentieri hanno fatto da collegamento con l'Inter Club San Salvo e con me. Ho subito pensato che il funerale era dopo due giorni e sarebbe stato impossibile far arrivare per tempo la maglietta autografata. Ci siamo messi in moto grazie al coordinatore regionale Alfredo Amante, ma a Milano erano tutti in ferie. Non ci siamo persi d'animo e il destino ha voluto che proprio il giorno prima del funerale Zanetti si trovasse alla Sevel di Valdisangro per un convegno. Il pomeriggio lasciai tutto quello che avevo da fare per catapultarmi a ritirare la preziosa reliquia che il coordinatore aveva fatto firmare per Jacopo. Nel frattempo lo zio, saputo del successo dell'operazione mi ha chiesto l'ultimo sforzo, quello di portare la maglia nella camera mortuaria. Non dimenticherò mai l'attimo in cui ho varcato la soglia della stanza e non nascondo che mi commuovo ancora al ricordo di quel piccolo angelo nella bara bianca».

La scelta del capitano non è stata causale, non credi?
«Zanetti era l'idolo di Jacopo ma anche uno dei personaggi pubblici più sensibili e impegnati nel sociale con la fondazione Pupi e organizzatore della partita della pace».

Essere tifoso oggi non significa solo andare allo stadio o riunirsi in un club, ma c'è dell'altro, vero?
«Farei distinzione tra ultras e soci dei clubs. L'Inter club San Salvo ha cercato negli otto anni di vita di uscire dagli schemi organizzando manifestazioni con ex calciatori, coinvolgendo le famiglie e soprattutto tanti bimbi portati a San Siro con delle trasferte organizzate esclusivamente per loro».

Illustraci i programmi e gli eventi della stagione dell'Inter club appena iniziata.
«Il prossimo 25 settembre il club compie otto anni e anche quest'anno abbiamo tante idee per coinvolgere i soci in prima persona: la quarta edizione del Premio Cuore Nerazzurro, pullman regionale che parte da San Salvo per seguire tutte le partite casalinghe dell'Inter. A tal proposito vorrei approfittare per sottolineare che abbiamo abbassato il prezzo delle quote associative senior a 20 euro lasciando inalterato quello junior (0-13 anni) a 10 euro. Altra novità la nuova sede nei locali della Movida de la Noche a San Salvo Marina dove si potranno vedere tutte le partite su schermo gigante».

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