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"Davide Bucci era un amico che valeva un tesoro"

Domenica il torneo ragazzi in sua memoria che si concluderà con una messa allo stadio

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Era un ragazzo maturo Davide, sempre sorridente, un amico, un atleta, per tutti un campione nel gioco del calcio. Davide stava avanti e faceva goal, parlava il giusto e spesso sorrideva. Davide era uno che ci sapeva fare, che ci parlava con la palla: lo vedevi subito era un'artista. Non potevano non accorgersene quelli del business, quelli che hanno fatto ''le scuole alte''. Lo scelse la Fidelis Andria allora militante in serie B, e quando partì facemmo festa. Invero facemmo festa anche ogni volta che tornò, seppur non potesse più tirar tardi, fumare o bere e persino il quindici d'Agosto si ''rimanteneva''. Poi ripartiva. Un destino beffardo lo ha strappato a tutti noi nel momento migliore della sua carriera da un incidente stradale. (Antonio Cilli)

Questo è il ricordo di uno dei tantissimi amici di Davide Bucci, venuto a mancare il 12 maggio del 1995.

Gli amici militanti nella parrocchia di San Nicola e nelle associazioni calcistiche di San Salvo si sono messi insieme e hanno organizzato un torneo per ragazzi in sua memoria. 

Domenica 26 agosto presso lo Stadio di Via Stingi di San Salvo dalle ore 18.00 si terrà il torneo “Quando anche il calcio insegna valori di vita" - in ricordo di Davide Bucci che “ mise il cuore dentro le scarpe e corse più veloce del vento”.

Dalle parole di don Beniamino Di Renzo la genesi di questa iniziativa “calcistica”: “ sin dai miei primi passi qui a San Salvo non ho mai nascosto il mio desiderio di una pastorale collaborativa con tutte le altre realtà educative del paese, anche quelle sportive. Credo che lo sport, quindi anche il calcio, abbia un’importante valenza educativa non solo dal punto di vista della salute del corpo, ma anche per la crescita umana della persona. Sul campo da calcio i bambini ed i ragazzi non imparano solo a fare goal, ma apprendono le regole comuni della convivenza, del sacrificio, dell’accoglienza e dell’integrazione, dell’aiuto reciproco, del fare insieme. Se in campo sono scorretti, sono egoisti o maleducati rischiano seriamente di esserlo anche nella vita. Se invece giocano con correttezza, con altruismo ed educazione, se giocano in squadra per realizzare il punto, sostenendosi a vicenda e credendo nella forza dell’insieme più che in quella del singolo, anche nella vita saranno capaci di costruire grandi progetti di valore. E lo diceva prima di me, qualcuno ben oltre duemila anni fa; già San Paolo nella prima lettera ai Corinzi ci parla dell’agonismo sano, di corse allo stadio, di atleti temperanti in tutto, ricordandoci però che il premio o la corona non devono essere quelli “corruttibili”, ma che la meta da raggiungere deve essere ben più alta.

Domenica al termine del torneo celebreremo la Messa li allo Stadio, perché per noi Cristiani la parola Chiesa significa Assemblea, Comunità dei fedeli che professano la fede in Gesù’, quando celebriamo la Messa siamo in Chiesa anche su un prato, sulla cima di un monte o su un campo di Calcio.”

Gli organizzatori ci hanno presentato l’evento con un simpatico video che pubblichiamo. 

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