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Premio 'Mario Molino' nel ricordo dei cent'anni della nascita dell'ingegnere vastese

Donato un nuovo macchinario all’Istituto di istruzione superiore 'Enrico Mattei'

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Una cerimonia densa di emozioni quella che sabato mattina, 25 maggio, ha celebrato i 100 anni della nascita del Prof. Ing. Mario Molino nell’aula magna dell’IIS ‘E. Mattei’ di Vasto. Un evento incentrato sul ricordo di quell’uomo visionario di cui tuttora restano tracce evidenti in tutto il vastese e culminato con la donazione di una nuova apparecchiatura, realizzata dalla TCM Group di San Salvo, da parte della famiglia Molino all’istituto scolastico vastese.

Realizzato insieme ai Lions Club Vasto Adriatica Vittoria Colonna e Vasto Host con la collaborazione dell’Ing. Claudio Pepe, il momento celebrativo ha visto la partecipazione di una settantina di ragazzi del corso di elettrotecnica del ‘Mattei’, la branca di cui l’Ing. Molino era stato docente, giovani che hanno potuto assistere, nel corso di una mattinata pregna di significati e di una palpabile commozione sia per il ricordo di Mario, ma anche del Prof. Elio Bitritto che per tanti anni ha promosso attivamente il Premio, allo scoprimento del macchinario che servirà loro a sperimentare la programmazione PLC. 

Molto apprezzata la relazione del giovane ingegnere Francesco Valente, product manager di e-Geos, che ha catapultato i presenti, studenti in primis, nel rapporto tra l’uomo e la tecnologia avanzata del XXI secolo a cominciare dall’intelligenza artificiale generativa e dell’influenza che avrà nella vita quotidiana e nel mondo del lavoro.

Alla presenza della vedova signora Angelina Poli e del primogenito Marco Molino, nonché di S. E. Mons. Mauro Lalli, nunzio apostolico di S. S. Papa Francesco, introdotti dal cerimoniere Luca Russo, si sono susseguiti vari interventi, a partire da quello del senatore Etelwardo Sigismondi che ha parlato dell’Ing. Mario affermando che ‘rappresenta sempre per la nostra città un grande punto di riferimento. Chi come noi si è occupato di Amministrazione più volte si è trovato ad avere a che fare con i segni tangibili della sua azione.’ ‘Non è un caso che oggi sono qui presenti anche delle aziende – ha aggiunto Sigismondi - perché lo sviluppo industriale di Vasto e del vastese si deve anche a una persona illuminata come l’Ing. Mario Molino che ha saputo convincere anche la politica delle potenzialità di questo territorio convincendo molte aziende a venire a stabilirsi in queste zone creando posti di lavoro.’

Ha citato Rita Levi-Montalcini il consigliere regionale Francesco Prospero per iniziare il suo breve indirizzo di saluto: ‘la scelta di un giovane dipende dalla sua inclinazione e dalla fortuna di incontrare un bravo maestro. Io credo che l’Ing. Molino sia stato questo. Un bravo maestro che comunque ha fatto la fortuna di tutte le persone che lo hanno incontrato.’

La vice-sindaca della Città del Vasto Licia Fioravante, parlando a nome dell’Amministrazione comunale di cui erano presenti anche gli assessori alla Cultura Nicola Della Gatta, al Welfare Anna Bosco e alla Pianificazione Urbanistica Alessandro D’Elisa, ha detto che ‘quando si parla ai giovani si ha sempre una grande responsabilità perché loro sono il nostro futuro e spero che ogni qualvolta si trovino a sentire le parole che vengono dette, che vengono loro tramandate possano percepire quelli che sono i valori fondamentali che saranno loro da guida nella loro vita come l’attaccamento alle proprie origini, alla famiglia, alla passione per la propria professione.’

Emozione profonda è stata manifestata dal dirigente scolastico dell’IIS Mattei Gaetano Fuiano, ‘una emozione che si è trasformata in gesti di concretezza reale perché la famiglia Molino ha voluto questo premio che da tanti anni si celebra all’interno della nostra scuola e che da qualche anno si è trasformato in un gesto veramente tanto concreto, perché Mario Molino continua a vivere ancora tra queste mura attraverso la presenza di strumentazioni tecnologiche che ogni anno la sua famiglia dona a questa scuola  per arricchire e rendere più funzionali i laboratori con particolare riferimento al settore elettrotecnico.’

È stato il segretario della Fondazione dei Lions Clubs per la solidarietà Piero Uva, in rappresentanza anche del Lions Club Vasto Host, a ricordare la dimensione anche lionistica di Mario Molino, ben conosciuto a livello internazionale, prima di omaggiare la signora Angela della lettera giunta dalla sede centrale internazionale, OakBrook (USA), con cui omaggiava l’ingegnere dopo la sua scomparsa. 

In rappresentanza del Distretto Lions 108 A Italy, ha preso la parola il presidente della Zona A della VII Circoscrizione Luigi Spadaccini che ha ricordato il rapporto tra i Lions e i giovani e come il lionismo possa rappresentare una opportunità anche per i giovani che vogliono aiutare il prossimo.

Anche Remo Salvatorelli, fondatore del Gruppo Vastarredo, ha parlato‘ di grande emozione perché Mario era un grande amico’, prima di ricordarne i sacrifici e il suo amore per Vasto.‘Ha realizzato tutti i miei stabilimenti di Punta Penna – ha detto io tutti i giorni alle tre andavo a casa sua a prendere il caffè, era l’amico degli amici. Dopo quasi 40 anni lo ricordo come un fratello.’

‘Le competenze si formano sulla scorta degli insegnamenti di persone come Mario Molino – ha detto l’ing. Edmondo Laudazi - persone che, finito il percorso universitario e conseguita la laurea, dovevano andare a lavorare ed erano costretti ad uscire dalla città dove non trovavano opportunità lavorative. Però portavano dentro quel sentimento di attaccamento alla propria terra che ne condizionava l’intera esistenza.’

Mi piace guardarvi come probabilmente vi guardava mio padre, con degli occhi di speranza e di fiducia nelle vostre capacità – ha esordito Massimo Molino nella duplice veste di presidente del Lions Club Vasto Adriatica Vittoria Colonna e secondogenito di Mario e Angelina –Lui credeva molto nei giovani. Oggi qui ci sono le aziende perché papà è stato uno dei precursori di quella che oggi viene definita alternanza scuola-lavoro. ’‘Papà – ha aggiunto – ha voluto dare risalto a quella che era la formazione dei ragazzi, a quella che è la collaborazione tra il mondo dell’industria che lui conosceva perfettamente e il mondo della scuola e il mondo della gioventù che non doveva scappare via dalla città.’

Quindi ha delineato l’evoluzione del Premio Mario Molino da quando partì come aiuto alla squadra di pallamano dell’IIS ‘E. Mattei’ per poi divenire un impegno sotto forma di borse di studio, quindi stage formativi per dare un’opportunità ai ragazzi, e, infine, dalla pandemia in opportunità di ammodernare il laboratorio di elettrotecnica, prima di un doveroso quanto commosso ricordo del prof. Elio Bitritto collega di Mario.

È toccato al Prof. Denis Colonna, docente dell’istituto tecnico –dipartimento di Elettrotecnica­–, spiegare il funzionamento e l’importanza formativa della apparecchiatura donata realizzata dalla TCM group di cui l’AD Beniamino Tambelli ha delineato brevemente il profilo aziendale, evidenziando in 36 anni l’età media dei suoi dipendenti.

Tra i presenti anche rappresentanti di importanti attività imprenditoriali del vastese a cominciare dall’Ing. Stefano De Carolis, direttore di stabilimento del Centro Siderurgico Industriale, unità produttiva di Vasto, in rappresentanza dell’Ing. Antonio Perrone AD-CEO Gruppo Arvedi; Benito De Innocentis, direttore di stabilimento della Temprasud (trattamento termico dei metalli), di Fresagrandinaria in rappresentanza dell’AD-CEO Michelangelo Del Vecchio; Angelo De Cinque, amministratore della De Cinque Group di San Salvo(Immobiliare/Real Estate · Materiale edile · Noleggio); l’amministratore Alessandro Grassi e il presidente onorario Remo Salvatorelli del Gruppo Vastarredo Industrie(arredi didattici innovativi);Franco Paolini, amministratore unico di Ecoterm (Commercio all'ingrosso di apparecchi e accessori per impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento); Marco Marino, amministratore unico della Magazzini Frigoriferi Abruzzesi (conservazione integrata e logistica del freddo e del fresco). Attività imprenditoriali che hanno mostrato molta attenzione per la natura del Premio e il rapporto con la scuola che si spera possa far maturare frutti.

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