Presentazione dei candidati per l'Idv e Sel

Domenico Di Stefano affronta alcuni temi 'caldi'

| di A cura della redazione
| Categoria: Attualità
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«Stop al consumo del territorio. Progettare e costruire nel “costruito”». Queste sono alcune delle parole d’ordine lanciate oggi, nei vari incontri, da Domenico Di Stefano, candidato sindaco per il Nuovo Centro Sinistra. In mattinata l’IdV ha presentato la propria lista, un mix di giovani alla prima esperienza come Emanuele Di Nardo (coordinatore cittadino del partito), Alessia Raspa (studentessa, la più giovane della lista) e Antonio Cilli (avvocato), e elementi di esperienza come gli ex-assessori Gabriele Di Lallo e Nicola Sannino. Il consigliere regionale Carlo Costantini ha definito San Salvo «un crocevia strategico per ricostruire una filiera che va dal governo cittadino a quello regionale». Il senatore Alfonso Mascitelli, oltre a ringraziare gli esponenti locali del partito tra cui – soprattutto – Paolo Palomba, ha ‘avvertito’ il candidato sindaco Di Stefano: «Noi siamo leali, ma non fedeli. Saremo sempre un pungolo nei confronti dell’amministrazione». Nel pomeriggio, poi, la scena politica è stata di appannaggio di Sel che ha presentato i candidati – sempre all’interno dell’hotel Tomeo – e parlato di ambiente e Parco della costa Teatina insieme a Grazia Francescato (del coordinamento nazionale ed ex-leader di Wwf e Verdi), Franco Caramanico (consigliere regionale), Gianni Melilla (segretario regionale Sel) e Anna Suriani (assessore del Comune di Vasto). Tutti sono concordi con il mettere tra i primi posti dell’agenda politica regionale la costituzione del parco; tema, questo, che da decenni subisce rinvii e rimandi. Per quanto riguarda la politica cittadina, Di Stefano è tornato sulla questione dell’urbanizzazione e del consumo del territorio. È necessario progettare tenendo conto della mole di appartamenti vuoti presenti a San Salvo: circa 5.000. Per il candidato sindaco della coalizione è stata una giornata intensa, durante la quale è tornato su temi a lui cari. Ad esempio, il mondo dei giovani, definito un vero punto di forza di San Salvo, tra le città più giovani d’Italia. Il 33% della popolazione, infatti, è al di sotto dei 30 anni. Non è mancato il riferimento ai responsabili della caduta della precedente amministrazione: «Ci possono essere discussioni e problemi, ma mai si fa cadere un governo. È molto grave che tutti i responsabili della caduta siano disinvoltamente candidati». A Di Stefano è stato chiesto anche quale possa essere – parallelamente agli ottimi risultati della differenziata – la ricetta per debellare l’abbandono dei rifiuti nelle periferie sansalvesi, problema, questo, definito «effetto collaterale» anche da Anna Suriani. La risposta – oltre a non nascondere la questione, NdA – è stata che bisognerà rivedere il regolamento della differenziata, rendere più rigide le sanzioni e incrementare i controlli. Di Stefano, infine, ha dichiarato che si sta lavorando per una vittoria al primo turno.

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