Dopo Lanciano ecco Vasto: nel 'mirino' finiscono le sedi di Equitalia nel terrritorio

La busta con la polvere sospetta ritrovata da una postina a Monte Marcone di Atessa inviata ai laboratori di Foggia per le analisi di rito

| di Daniela Di Cecco
| Categoria: Attualità
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E' passata esattamente una settimana dal ritrovamento, presso la sede di Equitalia di Lanciano, di una busta contenente una polvere sospetta (poi rivelatasi non pericolosa, composto chimico utilizzato in agricoltura, anche se si resta in attesa delle conferme ufficiali dalle analisi specifiche), e la storia si ripete.


Ieri un’analoga busta indirizzata agli uffici Equitalia di via Giulio Cesare a Vasto è stata trovata da una postina 50enne, T.D.P., le sue iniziali, in località Monte Marcone ad Atessa.

Immediatamente è scattato il protocollo di emergenza. Sul posto il nucleo Nbrc (Nucleare Biologico Chimico Radiologico) dei Vigili del Fuoco, Polizia, Carabinieri e un’ambulanza del 118, dove è rimasta per diverse ore in osservazione, prima di essere trasferita, precauzionalmente, all'ospedale di Chieti la postina che ha trovato la busta verso le 15.30, mentre ritirava la corrispondenza dai depositi esterni in località Monte Morcone. Le operazioni sono state coordinate dal capitano della Compagnia di Atessa dell'Arma, Antonio Moramarco. Nessuna conseguenza grave, dopo i primi accertamenti, per l'operatrice delle Poste.

La preoccupazione iniziale era relativa al timore che la busta potesse contenere sostanze pericolose e, per le relative ed approfondite analisi, è stata inviata agli specializzati laboratori di Foggia.

La settimana, scorsa, a Lanciano, l’allarme si era rivelato infondato, così come in molti altri casi in tutta l’Italia, ma il pericolo, seppur solo potenziale, non può essere sottovalutato e la procedura deve essere applicata con la massima accortezza. La busta, secondo quanto accertato dall’inchiesta avviata dalla Procura, era destinata alla sede di Equitalia di Vasto, ma non c’è mai arrivata perché è stata notata proprio dalla postina, che si è accorta della povere sospetta contenuta all’interno. Si tratta di capire, adesso, se c’è un reale allarme legato a recenti attentati o se prevalga l’effetto emulazione di qualcuno che vuole solo creare allarmismo ed ulteriore tensione, con Equitalia e le sue richieste di pagamenti, in particolare, nel 'mirino'.

Daniela Di Cecco

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