Consiglio comunale odierno, accesso botta e risposta fra Spadano e Marchese e regolamento d'igiene urbana rinviato al 5

| di Orazio Di Stefano
| Categoria: Attualità
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Consiglio comunale infuocato quello del primo settembre. Infuocato, non per il fuoco di ieri ed oggi, dovuto al clima meteorico (il libeccio o garbino), ma al clima politico, surriscaldatosi nelle ultime ore, grazie a due interviste di Luciano Cilli, Angelucci e Nicola Sannino sulle criticità ambientali. Il presidente Spadano aveva convocato il Consiglio con tre soli punti: dichiarazioni programmatiche, approvazione del regolamento sull’igiene urbana e osservatorio sull’occupazione. Ma si è discusso e votato solo sul primo punto. Sul secondo, la conferenza dei capigruppo ha deciso il rinvio al 5 settembre prossimo (seduta di seconda convocazione), dopo una discussione infuocata… Del terzo punto non si è nemmeno fatto cenno e sarà appunto discusso nella prossima seduta. Nel corso della discussione, c’è stato anche un battibecco molto forte tra il presidente del Consiglio comunale e l’ex sindaco Marchese, con interruzioni di quest’ultimo e la richiesta di farsi espellere dai carabinieri. “Il punto è – spiega il sindaco Magnacca – che nel 2007 alla minoranza di allora (l’attuale maggioranza, n.d.r.) non era stata data la possibilità di fare degli emendamenti alle linee programmatiche del sindaco Marchese, che furono immediatamente approvati e senza i venti giorni previsti dallo statuto” (oggi invece, evidentemente, osservato alla lettera). Sul punto successivo, relativo al regolamento di igiene urbana, ad accusare la controparte di non rispettare le regole sono gli esponenti di Ssd ed Idv, i quali in Consiglio hanno contestato la regolarità della verbalizzazione della Commissione ambiente, proprio in ordine alla presentazione dei loro emendamenti. La qual cosa avrebbe determinato l’aggiornamento della seduta, equivalente - a detta del capogruppo del Pd Luciano Cilli - alla “sconfessione politica dell’assessore all’ambiente, Angiolino Chiacchia, il quale aveva chiesto all’inizio l’approvazione del regolamento, mentre poi la sua stessa maggioranza ha fatto venir meno il numero legale”. Chiarisce il sindaco: “Il regolamento lo approveremo il 5 settembre sia per venire incontro alla minoranza e sia per non perdere altro tempo, perché abbiano necessità di approvarlo”. A destra, c’è chi sostiene che la differenziata non poteva neanche partire senza questo regolamento, che infatti è stato predisposto dal commissario prefettizio. E sapendo che la politica commissariale è stata tesa a sanare le incongruenze riscontrare, si può supporre che in effetti del regolamento dell’igiene urbana era (ed è) un atto dovuto.

Orazio Di Stefano

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