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Si compatta il fronte 'No Triv' in Adriatico: amministratori di Puglia, Molise e Abruzzo 'a braccetto'

Riunione a Termoli alla luce della recente apertura del Governo alle trivellazioni in mare

Redazione
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Si forma, di nuovo, un fronte compatto 'No Triv', contro l'apertura del Governo a possibili ricerche, da compiere tramite trivellazioni, di petrolio in mare Adriatico.


Amministratori di tre regioni, Puglia, Molise e Abruzzo, si sono ritrovati in numero corposo ieri mattina a Termoli, dove riuniti in municipio su convocazione del sindaco della località costiera molisana Antonio Di Brino.

L'obiettivo del vertice era quello di pianificare le azioni da mettere in campo per contrastare il via libera recente, espresso prima dal ministro dello Sviluppo Economico Passera e poi dal responsabile del dicastero dell'Ambiente Clini ad operare 'sondaggi' al largo delle Isole Tremiti ed in altri punti. Sindaci, assessori, consiglieri e rappresentanti di associazioni e movimenti hanno innanzitutto detto sì alla costituzione di un tavolo permanente.

Tra i partecipanti, per Vasto, c'era il vice sindaco ed assessore Antonio Spadaccini. "Ci riuniremo settimanalmente per decidere i passi da seguire", è stato detto nel corso dell'incontro di stamane, "Se rovineranno il nostro mare faremo le barricate", è invece il messaggio che è stato lanciato da Raffaele Vigilante, portavoce della rete 'No Triv'.

La mobilitazione contro la petrolizzazione in Adriatico, proprio a Termoli, l'anno scorso, nel mese di maggio, fece registrare una significativa tappa con una partecipata manifestazione pubblica nell'area del porto alla quale prese parte, in qualità di 'testimonial', il compianto Lucio Dalla. "Il coordinamento si riunirà settimanalmente per esaminare le proposte – ha spiegato il sindaco Antonio Di Brino a inizio dell’incontro – dobbiamo uscire con un modello di organizzazione forte e marciare tutti uniti. Abbiamo l’obbligo di difendere il nostro mare, chi resta a casa partecipa alla disfatta". Tra i presenti il presidente del Parco nazionale del Gargano Stefano Pecorella, portavoce di 20 comuni della zona: "Bisogna sensibilizzare il Parlamento a una riforma diversa rispetto a quella adottata lo scorso 7 agosto dal governo, che ha fatto salve anche altre richieste di autorizzazioni. Va introdotta una nuova norma, da estendere all’Europa". In aula anche i senatori molisani Giuseppe Astore e Ulisse Di Giacomo, l'assessore regionale molisano Luigi Velardi ed il presidente della Provincia di Campobasso Rosario De Matteis, assieme ad amministratori di numerosi Comuni (Vasto, Roseto, Francavilla, Pescara, Isole Tremiti, Manfredonia, Otranto, Peschici, Vico del Gargano e Foggia).

Il via libera del Governo alle possili trivellazioni in Adriatico viene considerato un atto "di sopruso e arroganza indescrivibile e ripugnante".

Per Paolo Palomba, consigliere regionale abruzzese dell'IdV, il progetto trivellazioni "è folle e non guarda al futuro, ma favorisce solo le cricche economico-finanziarie a cui noi dell'IdV ci siamo sempre opposti. L'IdV ha accolto con convinzione l'appello lanciato da Vendola contro le trivellazioni nei fondali adriatici. Sosteniamo questa battaglia e intendiamo mettere in campo tutte le iniziative possibili per bloccare le trivellazioni ed evitare che si faccia scempio della riserva marina delle Tremiti e delle coste vicine".

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