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Da San Salvo a Lentella per abbandonare ogni genere di rifiuti

La Forestale in possesso di indizi eloquenti

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Chi deve smaltire i rifiuti ingombranti a San Salvo ha a disposizione un numero telefonico per prenotare il ritiro a domicilio. C’è chi, però, rinuncia volentieri a tale comodità per caricare la propria auto o 'Ape car' e svuotare il tutto in località semi-nascoste del Vastese ricadenti in piena area Sic.

È il caso dello scempio ambientale documentato il 23 aprile scorso.

SACCHE DI SANGUE. A Lentella in località ‘Coccetta’ (all’interno del Sito d’Interesse Comunitario ‘Gessi di Lentella’), sono state rinvenute circa un mese fa diverse sacche per la dialisi (o per il catetere) ancora piene di sangue. Rifiuti di questo tipo sono classificati come ‘speciali pericolosi’ e hanno bisogno di uno smaltimento ad hoc. Per disfarsene, chi è costretto a farne uso ha a disposizione il servizio di ritiro della Asl. Anche in questo caso qualche ‘criminale ambientale’ ha pensato bene di buttare il tutto nell’area boschiva.
Qualche settimana fa gli uomini del Corpo forestale dello Stato di Vasto si sono recati a Lentella e in comune hanno acquisito vari elementi utili per risalire ai responsabili.
Gli autori del gesto, infatti, oltre alle sacche di sangue e a rifiuti di ogni genere hanno abbandonato anche vari documenti. Gli operai comunali di Lentella hanno rinvenuto un buon numero di bollettini di accredito della pensione, intestati a un residente di San Salvo in via Venezia. Non solo. Nella moltitudine di rifiuti spiccava anche un berretto del corpo della Marina. Come ogni ‘copricapo’ ufficiale, all’interno c’è una targhetta con il nome del proprietario. È molto probabile, secondo indiscrezioni, che gli autori – parenti – abbiano svuotato l’abitazione degli intestatari dopo il loro decesso.

DIVANO E MOBILI. Ma se casi simili – come conferma anche la Forestale – sono all’ordine del giorno, è pur vero che i cittadini virtuosi iniziano pian piano a prendere coscienza del fenomeno e a monitorare il territorio. Nella stessa località ‘Coccetta’, poco più sotto, al bordo di una strada che costeggia uliveti e campi coltivati sono stati abbandonati un grande divano ed elementi di arredo vari. Anche in questo caso la Forestale è in possesso di indizi abbastanza eloquenti.
Il contributo è di un cittadino che insospettito da un ‘tre ruote’ carico di vecchi mobili ha documentato il suo passaggio. Come si potrebbe pensare, il soggetto inquinatore non attende la notte per agire, ma lo fa in pieno giorno, con l’accortezza di percorrere – per la maggior parte – strade poco trafficate. Proveniente da San Salvo, infatti, l’Ape car ha attraversato Montalfano per poi percorrere una stradina che arriva alla fondo valle Treste. Da lì ha preso la statale ‘Trignina’, uscito allo svincolo per Lentella ha poi imboccato la parallela della stessa strada sbucando sotto il ponte sul fiume Treste. Circa 200 metri più su ha ‘finalmente’ potuto vuotare il carico lontano da occhi indiscreti.
Anche in questo caso, secondo fonti attendibili, la targa del veicolo Ã¨ intestata a un cittadino salsavese residente in pieno centro storico.

SANZIONI. Si tratta di un fenomeno che non ha cittadinanza. Spesso si giustificano gli autori con una raccolta differenziata difficile da mandare giù. Di base, c'è solo la mancanza di cultura e la mancanza di rispetto per l'ambiente e gli altri; a Fresagrandinaria, dove la differenziata è partita pochissimo, si intravedono le prime buste sul ciglio della strada.
Intanto, gli esempi di ignoranza di cui sopra costeranno ai responsabili 600 euro di sanzione amministrativa e, probabilmente, l’obbligo di compiere il percorso inverso per andare a raccogliere la propria sporcizia.

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