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Fabio Raspa si dimette dalla presidenza della commissione Affari sociali

Eletto nella Lista popolare di Spadano

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Fabio Raspa, consigliere comunale eletto nella Lista popolare, si è dimesso dalla presidenza degli Affari sociali (solo per inciso, ricordiamo che i guai del centrosinistra iniziarono con le dimissioni dalla stessa Commissione di Rolando Cinalli …e poi dicono che la storia non si ripete…).

Le dimissioni di Raspa ci dicono almeno due cose:
- la frase contenuta nel nono rigo del comunicato del centrodestra del 1° agosto scorso di essere “coeso, forte …” era sbagliata;
- la frase contenuta nel comunicato del Pd del 30 luglio scorso “Aspetteremo che i tanti YESMAN che compongono la maggioranza prendano coscienza del proprio compito, sviluppino il proprio senso critico e la consapevolezza del proprio operato…” era stata profetica.

Infatti il centrodestra non è coeso e men che meno composto da YESMAN. Del resto, il figlio di Gino Raspa non può essere uno yesman, perché viene da una famiglia che ha sempre avuto il coraggio delle proprie azioni, mettendosi contro i potenti di ogni tempo, pur di portare avanti le proprie idee.
Chiesi a un assessore importante, venerdì scorso, se si profilassero problemi in maggioranza. E gli feci 4 nomi di possibili “problemi” (i liberal indicati nella tabella sottostante). Mi rispose “Fabio (Raspa) sta con me !”. I fatti si sono incaricati di dimostrare che Fabio non sta né con lui e né con altri. Sta coi suoi principi. Ma la risposta datami è propria di chi si fa prendere dall’orgoglio. Lo stesso orgoglio che ha mosso la mano dell’estensore della frase suddetta, evidentemente piccato dal Pd. Si farà prendere dall’orgoglio anche dopo queste nostre riflessioni ?

Invero, non l’orgoglio dovrebbe essere seguito in questi casi, ma un sano realismo politico, utile a fa leggere la geografia interna al centrodestra per quella che è e per noi molto somigliante alla precedente del centrosinistra.

Per par conditio, ora come allora, proponiamo la tabella pubblicata al n°10 della Zanzara nel 2008 (periodico di centrodestra, diretto dal sottoscritto), usando gli stessi aggettivi, ma cambiando ovviamente i nomi degli amministratori:

NEI SECOLI FEDELI
Tiziana Magnacca, Eugenio Spadano, Vincenzo Ialacci e Tony Faga

UOMINI DI PARTITO
Nicola Argirò, Stefano Battista e Tonino Marcello

LIBERAL
Fabio Raspa (sicuro), Luciano Torricella, Filomena D’Addario e Rino Maiale (in itinere)

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