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Spavento per una 15enne aggredita da un cane randagio

L'episodio nei giorni scorsi nel quartiere '167'

a cura della redazione
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Se l'è cavata per fortuna solo con un grande spavento. Nei giorni scorsi - giovedì 24 ottobre - una ragazzina di 15 anni è stata aggredita da un cane randagio nel quartiere '167' mentre stava tornando a casa. 
L'animale l'ha attaccata alle spalle azzannandola. Il giubbino imbottito che la 15enne aveva addosso in quel momento ha evitato conseguenze gravi, scongiurando che il morso andasse in profondità . Provvidenziale è stato l'intervento di alcune passanti che con le proprie urla hanno fatto allontanare il cane. A quanto pare, nel popoloso quartiere da giorni diversi randagi girano indisturbati spaventando soprattutto i più piccoli.

Una conoscente della ragazzina, M.D., esprime la sua preoccupazione considerando anche la vicinanza della scuola: «Nella zona è presente una scuola elementare e tanti bambini tornano a casa a piedi, ci sono anziani che vanno a fare la spesa, e sinceramente penso che se ci dobbiamo guardare le spalle oltre che dai cattivi intenzionati che girano per strada, adesso anche dai cani randagi, ci dobbiamo solo chiudere in casa».

PROBLEMA DI DIFFICILE SOLUZIONE - Il randagismo è un problema che tanti Comuni si trovano ad affrontare con scarsi risultati. I cani randagi sul territorio comunale dopo la cattura (su chiamata dell'accalappiacani) vengono portati al canile di Fallo che è convenzionato con i Comuni della provincia di Chieti (lo stesso Comune di San Salvo ne fece catturare 10 un anno fa). Qui vengono curati (se necessario), sterilizzati (in caso si tratti di femmine) e dotati di microchip (intestato al comune di provenienza). Terminata tale prassi, i cani vengono reimmessi sul suolo comunale. Tenere un singolo randagio nel canile avrebbe un costo di 4-5 € al giorno e difficilmente i Comuni possono permetterselo.
A questo vanno aggiunti i comportamenti contrastanti degli stessi cittadini. In occasione del bilancio partecipato, il sindaco Magnacca rivelò che una gabbia posizionata dagli accalappiacani del canile di Fallo nelle vicinanze del centro commerciale Insieme (altra zona dove sono presenti numerosi randagi) fu rubata e il Comune dovette rimborsarlo con 350 euro.
Infine, proprio, per quanto riguarda la zona '167' diversi residenti hanno segnalato alla nostra redazione che alcuni cittadini mettendo regolarmente in strada del cibo per i randagi fanno sì che quest'ultimi restino nel quartiere. 

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