Strade-mulattiere e Provincia senza soldi: Di Giuseppantonio chiama alla mobilitazione

I sindaci dei Comuni della provincia chiamati a Chieti il 18 novembre prossimo

| di Antonino Dolce
| Categoria: Attualità
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La Provincia di Chieti alza bandiera bianca e chiama alla mobilitazione tutti i livelli istituzionali del territorio per accendere i riflettori sulle disastrose condizioni delle strade di propria competenza. «Siamo stati lasciati soli da oltre quattro anni – spiega Enrico Di Giuseppantonio – con i quattro soldi che ci restano dopo i continui tagli folli rischiamo di chiudere le strade e di gettare nell’isolamento totale l’entroterra». 

TERRITORIO AL LIMITE - L’allarme non è nuovo: circa 10 giorni fa lo stesso presidente aveva paventato il rischio chiusura per 600 chilometri di strade provinciali (sui circa 2.000 di competenza) per le quali non ci sono soldi per la manutenzione. Solo nel Vastese sono numerosi i casi-limite. Da San Salvo a Palmoli/Carunchio i tratti disastrati sono ovunque, percorsi ogni giorno da pendolari e studenti di ogni età in viaggio per le scuole superiori o medie ed elementari. Nel territorio di Roccaspinalveti, sul vecchio tratto della Fondovalle Treste c'è una voragine che da tempo aspetta di essere sistemata. A Castiglione Messer Marino la Provinciale che collega l'alto Vastese con la Val di Sangro è franata nel marzo 2012. A nulla sono serviti convegni e blocco del traffico.
A San Salvo è di competenza della Provincia - tra le altre - la strada che attraversa la zona industriale e che all'altezza della rotonda del centro commerciale Insieme è diventata una groviera.
Secondo uno studio dell'ente un programma di sola asfaltatura costerebbe oltre 18 milioni di euro.

IL PARADOSSO - Nei giorni scorsi, invece è venuto alla ribalta un altro caso sempre nell'alto Vastese. Uno degli ultimi lavori finanziati ha causato la chiusura fino a Natale della galleria La Civita di Castiglione Messer Marino. Il traffico viene dirottato sulla vecchia Statale Istonia ridotta a una mulattiera che oltre ad allungare notevolmente i tempi per raggiungere l'ospedale di Agnone (e non solo) desta notevole preoccupazione per una tempistica sbagliata, considerato l'arrivo dell'inverno.
Una delegazione di amministratori ha quindi raggiunto la sede della Provincia ottenendo il passaggio delle ambulanze nella galleria, ma nello stesso tempo la Provincia di Isernia ha vietato il traffico ai mezzi pesanti sul tratto di propria competenza della vecchia Istonia. Così è arrivato il semaforo verde anche per gli autobus degli studenti.
Ora la Provincia di Chieti ha assicurato di terminare i lavori su almeno una corsia per l'8 dicembre. Nel frattempo i cittadini dovranno usare il percorso alternativo rischiando - tra l'altro - di essere circondati dalle greggi di pecore al pascolo come già accaduto a una giovane mamma di Schiavi d'Abruzzo (foto).

MOBILITAZIONE - D'altronde Di Giuseppantonio 10 giorni fa a Gissi è stato fin troppo chiaro: «Non abbiamo più il becco di un centesimo. Così anche la Regione. Non sappiamo cosa fare». Ora il presidente della Provincia rilanca l'idea di una mobilitazione: ««Siamo stati lasciati soli. A questo punto tutti noi abbiamo il dovere di indignarci, di lanciare un appello a livello nazionale e di sensibilizzare opinione pubblica e cittadini tutti su un tema vitale che rischia di provocare danni incalcolabili. Una viabilità efficiente e sicura, oltre a tutelare l’incolumità dei cittadini utenti, contribuisce a rilanciare l’intero tessuto socio-economico del territorio, con benefici evidenti per le imprese. Con l’attuale sistema viario bloccato si rischia anche di rendere vani gli sforzi che stiamo sostenendo con tutti i partner per la creazione di un comprensorio turistico di rilevanza internazionale». 
La data fissata è per il prossimo 18 novembre: sindaci, consiglieri provinciali e regionali, il presidente Chiodi, Prefetto e parlamentari abruzzesi si incontreranno nella sede della Provincia a Chieti per cercare di dare visibilità al problema.
Il capogruppo del Pd in Provincia, Camillo D’Amico accetta l’invito, ma ricorda: «Di Giuseppantonio aveva minacciato proteste anche durante il Giro d’Italia, ma poi ha presenziato alla partenza da San Salvo. C’è un colpevole ritardo nell’uso del tesoretto di 28 milioni lasciato da Coletti».

Chissà se sarà la volta buona per recuperare una viabilità interna oggi ridotta all'osso o se presto si tornerà a viaggiare in sella a un mulo.

Di seguito il servizio di qualche tempo fa sulla Provinciale San Salvo-Carunchio (ancora nelle stesse condizioni) usata tutti i giorni dagli studenti del medio Vastese per raggiungere le scuole di Vasto e San Salvo

Antonino Dolce

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