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SanSalvoDemocratica sul centro culturale: «Sospensione legittima?»

I consiglieri di minoranza chiedono chiarimenti sul bando di gara

a cura della redazione
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Il gruppo consiliare d'opposizione di SanSalvoDemocratica ha presentato nei giorni scorsi un'interpellanza sulla sospensione del bando di gara per l'affidamento esterno della gestione del centro culturale 'Aldo Moro'.

Tale sospensione è arrivata a due giorni dalla scadenza dei termini per la presentazione di eventuali offerte. La prassi vuole che in caso di errori nel bando la gara vada deserta per poi essere ripubblicata con i dovuti accorgimenti.

L'assise civica si riunirà il prossimo 27 novembre alle ore 16.

L'INTERPELLANZA

I sottoscritti Consiglieri Comunali Domenico Di Stefano, Angelo Angelucci e Gabriele Marchese del Gruppo Consiliare di SanSalvoDemocratica,

– PREMESSO che con delibera C.C. n. 21 del 30.04.2013 l'Amministrazione Comunale, con il solo voto favorevole della maggioranza consiliare di centrodestra, ha deliberato di esternalizzare la Biblioteca, la Sala Semicircolare e la Sala Teatro del “Centro Culturale Aldo Moro” e di provvedervi con apposito bando di gara;
– RILEVATO che in data 21.10.2013 con Determina n. 70 il Responsabile del Servizio Cultura approvava il Bando di Gara per l'esternalizzazione della Biblioteca, la Sala Semicircolare e la Sala Teatro del “Centro Culturale Aldo Moro” con annessi capitolati di appalto;
– VERIFICATO che il suddetto Bando di Gara, con scadenza 22 novembre 2013 alle ore 13.00, contemplava, oltre all'importo di euro 65000,00 (sessantacinquemila/00) a carico del Comune, anche il sopralluogo delle strutture in oggetto, da parte dei soggetti, interessati nei giorni 5 e 7 novembre 2013;
– APPRESO che in data 20 novembre 2013 con determina n. 78 il  Responsabile del Servizio Cultura sospendeva la procedura di Gara per l'esternalizzazione della Biblioteca, la Sala Semicircolare e la Sala Teatro del “Centro Culturale Aldo Moro” in quanto “sono emerse necessità di adeguamento e migliore specificazione, in un'ottica di migliore aderenza ai principi della par condicio e tutela della concorrenza” e conseguentemente “sussistono esigenze di maggiore definizioni e specificazioni di talune disposizioni del Bando Capitolato ed Allegati, per assicurare il più efficace perseguimento dell'interesse pubblico” e “che nessun pregiudizio deriva ad alcuno come conseguenza dell' adottando provvedimento di sospensione di gara, stante la mancata ricezione di offerta alcuna alla data odierna (20.11.2013)...”;
– APPRESO che nella determina n. 78 sopra citata è stabilito inoltre che “venga data idonea comunicazione individuale della presente sospensione a tutte le ditte/associazioni/cooperative che hanno partecipato al sopralluogo come da verbale di questo ente”;
– CONSIDERATO che da un articolo sul sito sansalvonet del 20.11.2013 la sospensione della procedura di gara è dovuta oltre che alle già richiamate incongruenze, a un refuso sull'art. 5 del bando e alle richieste di curriculum dei soci delle associazioni e che già il giorno 8 novembre 2013 il Comune aveva dovuto pubblicare un errata corrige sul capitolato della manutenzione ordinaria e che questo era avvenuto dopo le perplessità espresse da alcuni soggetti interessati a rispondere alla gara, e che nello stesso articolo l'assessore alla Cultura Giovanni Artese ammette che la “sospensione è avvenuta perché c'erano piccole incertezze” e che “andavano fatti maggiori approfondimenti”;
– RILEVATA una figura non certo brillante e piuttosto dilettantesca dell'Amministrazione Comunale che auspichiamo comunque in buona fede;

INTERPELLANO la S.V. per sapere

1. se la procedura utilizzata per sospendere il bando prima della sua naturale scadenza è legittima e se le motivazioni addotte sono valide in quanto non possiamo sapere se qualche associazione poteva rispondere al bando COSI' COME E';

2. quali sono nel dettaglio queste “necessità di adeguamento e migliore specificazione, in un'ottica di migliore aderenza ai principi della par condicio e tutela della concorrenza” e quali sono le “piccole (?) incertezze e i maggiori accorgimenti a cui si riferisce l'Assessore alla Cultura Giovanni Artese;

3. quali sono le ditte/associazioni/cooperative che hanno partecipato al sopralluogo e che sono iscritte al verbale dell'ente, se è vero che queste  ditte/associazioni/cooperative che hanno partecipato al sopralluogo hanno espresso perplessità al punto da produrre l'errata corrige del giorno 8 novembre e poi la successiva sospensione del Bando di Gara e se potevano fare una cosa del genere a Gara aperta fino al 22 novembre;

4. se l'amministrazione Comunale che meno vanto di rilanciare la cultura e il Centro Culturale non ritiene che dopo il palese fallimento di questo Bando non sia il caso di riaprire una discussione generale sulla gestione del Centro Culturale stesso a cominciare dall'importo di euro 65000,00 che è troppo esiguo per la gestione della struttura e che va necessariamente aumentato ad almeno euro 100000,00 (centomila/00) che era la cifra di spesa precedente al bando.

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