Partecipa a SanSalvo.net

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

La Pilkington torna sulle banchine del porto di Vasto

Positivo il bilancio di Confindustria

Condividi su:

Il porto di Vasto torna a essere centrale nell’economia del territorio e della regione. È positivo il bilancio tracciato da Confindustria a quasi un anno dall’attivazione del servizio di navi feeder per lo scalo container con il porto di Trieste.

Ammonta a mezzo milione di tonnellate il volume delle merci attualmente movimentato nel porto di Vasto, di cui, inoltre, è stato da poco approvato il nuovo piano regolatore. La collaborazione stipulata con la Trieste Maritime Group e la Maersk (leader mondiale del trasporto su mare) ha portato a Vasto, nel periodo di prova, 30 navi portacontainer. Per le merci in partenza dall’Abruzzo non c’è più bisogno dell’ulteriore passaggio dagli scali di Campania, Puglia e Marche.

Il giro di affari supera i cinque milioni di euro con un altro mezzo milione di euro di fatturato per quanto riguarda i servizi portuali. La distanza dal punto di imbarco e sbarco si è notevolmente ridotta avendo come ricaduta la diminuzione dei chilometri percorsi su gomma; un fattore, secondo Confindustria, che oltre a generare un risparmio di circa 300 euro a container ha un impatto positivo sull’ambiente.

Per le aziende del territorio si tratta di un’importante boccata d’aria. Basta ricordare, ad esempio, gli auspici del presidente della Pilkington, Graziano Marcovecchio, da sempre in prima linea per chiedere un miglioramento del trasporto su rotaia e via mare. Il colosso del vetro non è rimasto indifferente al nuovo servizio tornando nuovamente sulle banchine - dopo tanti anni - con importanti traffici di sabbia e carbonato di sodio, materie prima nei propri processi produttivi. Stesso discorso per la Sevel che dalla Val di Sangro ha movimentato circa 10mila Vans verso Ucraina, Slovenia e Turchia; in aumento anche il traporto di fertilizzanti, feldspato e argilla.
Confindustria, infine, sottolinea il ruolo strategico in Abruzzo della Capitaneria di Porto di Vasto. L’attività della dogana ha portato introiti per oltre 11 milioni di euro – di cui buona parte resta in loco –  collocandola al primo posto regionale.

Il prossimo 19 febbraio le aziende del territorio incontreranno in Val di Sangro la Maritime Group e Maersk per migliorare ulteriormente il servizio.

Condividi su:

Seguici su Facebook