Anche San Salvo contro la grande discarica di rifiuti pericolosi a Furci

Tiziana Magnacca: «Dobbiamo dare un indirizzo al territorio»

| di Antonino Dolce
| Categoria: Attualità
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Tiziana Magnacca

Il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, ieri ha firmato il documento congiunto con il quale quasi tutti sindaci del Vastese dichiarano la propria contrarietà al progetto di un impianto di trattamento di rifiuti pericolosi con annessa discarica a Furci.

La vicenda risale al 2006, quando la Vallecena srl ha presentato il progetto (poi modificato). La capacità del sito è di 150mila metri cubi e al centro dell'opposizione degli amministratori ci sono diverse criticità. Tra tutte c'è il trattamento usato per conferire nella vicina discarica i rifiuti. Se infatti il sito potrà ricevere ben 264 tipologie di rifiuti pericolosi (descritti in altrettanti codici CER - Catalogo Europeo dei Rifiuti) è previsto un solo tipo di trattamento comune: l'inertizzazione con calce e silicati.

Una tecnica definita «arcaica» da Tiziana Magnacca, ieri presente a Furci insieme agli primi cittadini (nella foto). Il sindaco sansalvese ha ribadito con forza il 'No' al progetto e ha richiamato la necessità di dare un indirizzo a tutto il territorio legando costa e interno ormai interdipendenti da anni: «Alcune scelte così impattanti devono avere la condivisione del territorio. Le conseguenze non sarebbero solo per Furci. Se abbiamo detto no al petrolio non possiamo dire sì ora perché questo progetto caratterizzerebbe un territorio che attualmente ha già la turbogas e altri criticità. Forse avremmo dovuto alzare il polverone già in passato. Stiamo parlando di tecniche arcaiche di smaltimento. Resta però l'interrogativo: qual è il destino di questo territorio? Qual è la sua vocazione? Dobbiamo capire la sua vocazione senza cederne la sovranità. Costa e interno sono interdipendenti, per questo non possiamo più pensare a uno sviluppo distinto».

Dalla riflessione dei vari sindaci presenti è emerso anche il paradosso dei siti contaminati. Mentre da una parte si elargiscono fondi per le bonifiche di questi (come a San Salvo per l'ex discarica di Bosco Motticce), dall'altra si dà il parere favorevole per un progetto che non prevede nessun tipo di riciclo, ma solo l'accatastamento di rifiuti industriali pericolosi che tra anni peseranno sulle spalle delle future generazioni.

Il progetto e le sue criticità

I pareri degli altri sindaci
 

Antonino Dolce

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