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Studente sansalvese scrive a Renzi: «Non abbandonate questo territorio»

Paolo Zaccardi su strade, edilizia scolastica, sicurezza e sanità

a cura della redazione
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Matteo Renzi durante una visita in alcune scuole, fresco di nomina a primo ministro, aveva esortato gli studenti comunicare problemi e disservizi all'indirizzo: matteo@governo.it.

Il sansalvese Paolo Zaccardi non si è fatto pregare e ha inviato nei giorni scorsi una mail nella quale elenca i problemi del Vastese: edilizia scolastica, rete stradale provinciale, turismo poco incentivato, sicurezza e sanità.

Riportiamo la lettera integrale.

Salve, sono un neo maggiorenne, Paolo Zaccardi, abito in Abruzzo precisamente a San Salvo (Ch), mia madre è insegnante pubblica e mio padre è lavoratore autonomo, invece io sto frequentando l'istituto tecnico settore tecnologico "Filippo Palizzi" indirizzo CAT a Vasto. Le scrivo, signor Presidente del Consiglio, per metterla a conoscenza di problemi da risolvere urgentemente perchè ogni giorno che passa il mio territorio viene sempre meno ascoltato e declassificato. I problemi sono i seguenti:
1) edilizia scolastica: le scuole nel mio territorio, quelle che sono di competenza provinciale sono a pezzi, aule non agibili, laboratori non funzionanti...
2) rete stradale provinciale: l'ente sta per fallire, anzi, ha deciso di chiudere arterie di collegamento importanti per lavoratori e studenti perché le condizioni stradali sono molto disastrate.
3) Valorizzare il territorio (turismo) perché sta morendo.
4) Sicurezza: si è annunciata la soppressione della Polizia ferroviaria nella seconda stazione più grande d'Abruzzo, cioè Vasto-San Salvo, la soppressione della sezione della polizia stradale sempre a Vasto perché bisogna tagliare per risparmiare. Ma non è così, perché il Vastese è il confine con il Sud quindi ci vuole maggiore controllo perché i cittadini non sono più tranquilli. Io mi domando: perché qui bisogna chiudere, mentre, per esempio, in Trentino Alto Adige esiste un organo di polizia a distanza tra loro di 10-15 km? Lì bisognerebbe tagliare.
5) Sanità: bisogna riorganizzare gli ospedali e le guardie mediche, invece ad oggi ci sono persone dell'entroterra che se si sentono male devono aspettare un'ora perché il soccorso deve venire da 40 km di distanza...

Presidente con tutto l'elenco che le ho fatto non pretendo il massimo, ma questi sono i punti fondamentali di uno Stato che, se vuole ripartire, deve affrontare. Confido in lei perché la stimo. Se le posso dare un consiglio, vada a visitare ogni angolo dell'Italia.

Paolo Zaccardi

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