Incontro con i deputati M5S, «Impegnatevi per cambiare un sistema marcio»

Ufficializzata la candidatura di Silverio Marzocchetti

| di Antonino Dolce
| Categoria: Attualità
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Ambiente, agricoltura, sanità e impegno politico: questi i temi trattati nell’incontro del Movimento 5 Stelle tenutosi sabato scorso al centro culturale ‘Aldo Moro’ alla presenza dei due deputati Andrea Colletti e Silvia Benedetti. Ad ascoltarli e a incalzarli con le proprie domande una platea composta dagli attivisti di tutto il territorio e cittadini interessati dalle tematiche affrontate.

LA MEGA DISCARICA – A fare gli onori di casa è stato il sansalvese Silverio Marzocchetti che ha presentato il sindaco di Furci, Angelo Marchione. Il primo cittadino era presente per esporre il progetto previsto nel suo territorio comunale: un impianto di trattamento rifiuti speciali e pericolosi con annessa discarica. Contro i propositi della Vallecena srl. hanno firmato «23 sindaci del Vastese su 30, gli altri lo faranno a breve», ha spiegato Marchione. La realizzazione di un impianto caratterizzerebbe tutto il territorio finendo di conferirgli una vocazione da ‘discarica’. I gruppi M5S del Vastese hanno espresso da tempo il loro impegno contro il progetto e sono pronti a sostenere la battaglia di Furci. Alla mobilitazione contro la discarica, però, ha concluso il sindaco, dovrà seguire una mobilitazione per un progetto che unisca e valorizzi questa zona d’Abruzzo.

AGRICOLTURA MIGLIOR CUSTODE DEL TERRITORIO – È stata poi la volta della deputata Silvia Benedetti, componente della commissione Agricoltura. La discarica di Furci dovrebbe sorgere a pochi passi da zone interessate da colture di pregio, per questo – per la giovane parlamentare – è necessario che si faccia una scelta. La Colletti ha così riportato casi nazionali e non di scelte coraggiose per incentivare l’agricoltura. Nel Parmense si è detto ‘No’ alle biomasse perché uno studio ha verificato l’incidenza negativa sul Parmigiano. In Indonesia, si è vietata la pesca alle razze, perché le autorità locali hanno ‘scoperto’ che un solo esemplare rende economicamente di più con il turismo che attrae (la zona di riferimento è molto frequentata dagli appassionati di immersioni) piuttosto che pescato e venduto. «Alla base di tali scelte – ha spiegato – ci sono sempre la ricerca e lo studio».
Si sono poi toccati i tasti dolenti del settore agricolo. Prima fra tutti una legislazione e un sistema di controlli che non riparano i produttori locali dalla contraffazione. Allo studio del M5S ci sono modifiche al sistema dei finanziamenti europei e la programmazione dei Pac (Politica Agricola Comune) per incoraggiare gli ‘agricoltori attivi’ e non sprecare denaro pubblico in fondi a pioggia. Sotto la lente della Benedetti anche le scelte dei passati governi in materia: «Basti pensare che non c’è più un ministero dell’Agricoltura, sostituito da quello per le Politiche agricole. Il repentino cambio dei ministri, inoltre, non favorisce una programmazione seria».
Infine, la Benedetti ha lanciato l’allarme: «Stiamo preparando un disegno di legge sul consumo di suolo agricolo. In Italia già siamo ai minimi termini, non possiamo permetterci che la cementificazione porti via altro terreno».

Presente in sala e interessato al tema anche il presidente della cooperativa Euro-Ortofrutticola del Trigno, Nicola Torricella. «Riuniamo oltre 900 soci – ha spiegato – e abbiamo notato come nel giro di qualche anno la nostra produzione si sia orientata quasi interamente all’estero. Le famiglie non hanno più soldi per comprare generi di prima necessità». «Per troppo tempo – ha continuato – si è fatta passare l’idea che l’Italia dovesse abbandonare l’agricoltura in favore dell’industria. Questo settore non è assistito, siamo abbandonati alle intemperie e ai chiari di luna del mercato, mentre l’agricoltore è il custode più importante del territorio. Una buona gestione dei terreni è la migliore soluzione per il dissesto idrogeologico, invece oggi questi sono abbandonati perché non è più pensabile fare l’agricoltore».

Sull’argomento il pescarese Andrea Colletti ha evidenziato, prima di tutto, la necessità di un marchio regionale forte che valorizzi le produzioni locali. «In alcuni Paesi europei – ha suggerito – per legge il 50% dei prodotti agricoli venduti dev’essere di provenienza locale, perché non farlo anche qui?».
Per Colletti è necessario far riscoprire questo settore dai primi anni scolastici portando gli alunni nelle aziende del territorio. Impietosa, infine, l’analisi sui fondi europei: «Nell’ultimo piano la Regione Abruzzo ha usato solo il 46% delle risorse disponibili. Il resto è tornato indietro perché non ci sono progetti. Per questo è necessaria una guida che supporti gli agricoltori».

IMPEGNO POLITICO – Centrale negli interventi dei due deputati è stato l’impegno in prima persona dei singoli cittadini: «È il tempo di informarsi personalmente e impegnarsi. Ognuno di noi deve far parte della politica per cambiare un sistema diventato marcio». «A me – ha confessato Colletti – non piace vivere a Roma. Vorrei tornare a Pescara, ma sono lì per portare avanti il ruolo che i cittadini mi hanno dato e non posso tirarmi indietro. Con questo spirito dobbiamo portare avanti il cambiamento».
Colletti ha toccato anche temi di carattere generale, come la legge elettorale e il rapporto con le altre forze politiche in un anno di presenza in Parlamento: «A differenza di quanto detto da Renzi andremo al voto sempre con le liste bloccate e il premio di maggioranza. Dov’è il rinnovamento? Stiamo apprezzando quasi di più Forza Italia che il Pd. Nel primo caso è risaputo che c’è Silvio Berlusconi; la gente lo vota per questo. Nel secondo gli elettori votano le belle facce di Bersani e Renzi, ad esempio, ma dietro c’è sempre De Benedetti».

INVESTITURA – A fine serata c’è stata l’occasione per ufficializzare le voci che circolavano da qualche tempo riguardo le candidature del Movimento 5 Stelle alle prossime regionali. Silverio Marzocchetti sarà il candidato sansalvese, mentre per Vasto ci sarà Pietro Smargiassi.

Antonino Dolce

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