«Persi altri posti di lavoro durante la gestione dei cambi appalto alla Pilkington»

La denuncia dei sindacati

| di a cura della redazione
| Categoria: Attualità
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Il sito Pilkington

Le rappresentanze sindacali di Filctem-Cgil, Filcams-Cgil e dell'Rsu Filctem-Cgil dello stabilimento sansalvese della Pilkington denunciano la perdita di posti di lavoro a causa dei cambi di appalto nel servizio manutenzione carrelli e batterie. 
Presto la questione sarà sottoposta alla Direzione Provinciale del Lavoro per tutelare gli operai

Il comunicato dei sindacati

Da tempo rivendichiamo nei confronti delle Aziende Committenti, come in questo caso al colosso Pilkington-Nsg, una gestione degli appalti che garantisca la qualità dei servizi richiesti e il rispetto delle risorse umane a loro dedicati. Il diritto al lavoro non può essere considerato un optional senza rispetto di norme e responsabilità solidaristiche a garanzia della massima occupazione e delle professionalità acquisite come risorsa prioritaria, soprattutto in un territorio martoriato e offeso dalle irresponsabilità Politiche e Imprenditoriali.

Il sistema degli appalti Pilkington-Nsg purtroppo pecca proprio in questo; tagli e risparmi che non difendono più i diritti irrinunciabili e famiglie abbandonate al proprio destino di solitudine e povertà. Questa pratica la chiameremo 'la pratica dei sub-sub-sub' appalti; la Pilkington-Nsg come una Matrioska, che è il contenitore più grande, curato e rappresentativo, non contiene e non tutela i più piccoli... tanto questi non si vedono!

Di fatto accade che, ciò che potesse sembrare un normale “cambio di appalto” all'interno del servizio manutenzione carrelli e batterie in sub appalto alla Toyota e poi in sub-sub appalto alla Marini, è diventata una odissea burocratica e soprattutto una perdita di posti di lavoro. La Società Marini perde la commessa e la Toyota, appaltatrice di quei servizi, sub-appalta (dopo aver suddiviso in più parti lo stesso appalto) al miglior offerente e al massimo del ribasso.

Chi vince, la Cooperativa “Il Falco” (tra l’altro già nota alla Pilkington-Nsg), non ha le garanzie economiche e non applica il Contratto Collettivo Nazionale di settore di cui sono firmatari CGIL, CISL e UIL, che è l’unico strumento in grado di parificare i medesimi diritti retributivi e contrattuali dei lavoratori. Questi soggetti ”tutti insieme e speriamo non allegramente” decidono che si può fare a meno di quattro lavoratori e buttare al vento i loro diritti acquisiti.

La Filcams-Cgil di Chieti porterà il conflitto in Direzione Provinciale del lavoro, per tutelare al meglio i lavoratori licenziati.
Alla Pilkington-Nsg e al loro gruppo dirigente chiediamo di vigilare su queste “pratiche poco chiare” e di adoperarsi per esigere che all’interno della propria azienda siano applicati i contratti sottoscritti da CGIL, CISL e UIL e non altri contratti (?), come quello che intende applicare la Cooperativa “Il Falco”, che ha come unico obbiettivo quello di tagliare diritti e salari dei lavoratori.

La Rsu Filctem-CGIL esprime la propria solidarietà a questi lavoratori e invita i responsabili aziendali della Pilkington-Nsg a rispettare l’attuale CCNL del vetro, dove nel capitolo appalti si legge chiaramente che “nei casi di attività affidate con contratti di appalto continuativi saranno comunicate alle RSU le eventuali variazioni inerenti ai soggetti appaltatori di tali attività”

a cura della redazione

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