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Parcheggi per disabili e non solo, la lettera aperta: «L'inciviltà regna sovrana»

Anche gli scivoli di accesso occupate dalle auto degli incivili

a cura della redazione
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Abbiamo ricevuto in redazione la lettera aperta di Giampaolo Gatti, un ragazzo disabile di San Salvo che ogni giorno è costretto a combattere contro numerose forme di inciviltà.

La pubblichiamo volentieri augurandoci che possa servire a spingere i lettori a un momento di riflessione.

LA LETTERA

Buongiorno a tutti,
mi chiamo Giampaolo Gatti, sono un ragazzo disabile costretto su una sedia a rotelle dalla nascita.

Scrivo questa lettera perchè troppo spesso anche a San Salvo l'inciviltà regna sovrana: stamattina mi sono recato, insieme a mia madre, al Centro Commerciale Insieme per fare degli acquisti. Appena arrivato al parcheggio mi sono reso subito conto che la maggior parte delle auto occupavano i posti riservati ai disabili anche senza il contrassegno, il che è già tutto dire: cosa costa fare qualche metro in più o in meno, visto che ben oltre la metà dei parcheggi era vuota?

Ma ciò che mi ha fatto rimanere più male è stato vedere svariate macchine parcheggiate col muso praticamente in corrispondenza dell'entrata del Centro, qualcuna proprio sopra agli scivoli. Ora mi domando e lo chiedo anche a voi tutti...

A cosa serve dotare un Paese di leggi avanzate, di centri commerciali pieni di infrastrutture e di servizi,  se poi all'atto pratico nessuno di noi pensa che magari quel posto riservato ai diversamente abili oppure quegli scivoli possano servire a qualcun altro?

Io sono sempre più scoraggiato e non ho più voglia di combattere contro la noncuranza altrui, ma scrivo queste poche righe per cercare ancora una volta, laddove servisse, di smuovere le coscienze, per cercare di far capire a tutti noi me compreso, che il mondo non è una sommatoria di singoli individualismi ma un luogo dove vivere una dimensione collettiva, fondata sul rispetto di ogni reciproca esigenza.
Servirà, questo appello?

Giampaolo Gatti

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