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D'Amico su Parco Nazionale Costa Teatina: «Il commissario ascolti tutti»

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Corre l’obbligo di augurare a Pino De Dominicis un buono e proficuo lavoro nell’arduo compito che gli è stato assegnato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri di formulare una proposta seria, partecipata e condivisa per perimetrare il tanto annunciato ed agognato Parco Nazionale della 'Costa Teatina'.

La tenacia cocciuta e l’acume politico di Pino De Dominicis sono una garanzia oltre al fatto che, la terzietà della funzione affidata e la conoscenza del territorio, sono elementi rassicuranti verso una provincia, quella di Chieti, che da troppo tempo attende risposte concrete dopo fiumi di parole e promesse risultate vuote e vaghe di contenuto e significato.

Dire dei NO convinti a trivelle d’ogni ordine e grado al largo del nostro mare Adriatico e alla possibile apertura a scorrerie di dubbi imprenditori dai facili profitti che basano le loro attività sul mercato dei rifiuti deve significare affermare un convinto SI ad uno sviluppo ecosostenibile e compatibile con il nostro territorio. È giunta l’ora di dare contezza e concretezza alle parole e decisiva continuità alle promesse. Se le aziende dell’automotive arrancano con l’indotto collegato che sta scomparendo, il tessile-abbigliamento è quasi del tutto scomparso, il commercio e l’artigianato sono allo stremo, l’agricoltura è in sofferenza da tempi lontani non resta altro che puntare al turismo che potrebbe rappresentare una nuova locomotiva e volano di sviluppo.

Occorrono però strategie politiche e istituzionali chiare, investimenti solerti e certi, marketing promozionale unitario che faccia prevalere tutte le bellezze paesaggistiche, architettoniche, storiche e culturali di tutto il territorio sia dell’interno che della zona litorale. L’attuale presidente-commissario della provincia di Chieti, ora Sindaco di Fossacesia, nella vittoriosa campagna elettorale del 2009 parlava della 'Catalogna' d'Abruzzo rispetto al nostro territorio.

Tutti sanno cosa ha prodotto in cinque ed oltre anni della Sua amministrazione per la promozione del nostro territorio: NULLA!!! Adesso c’è  questa nuova e, forse, ultima opportunità offerta dalla nomina del commissario per la definizione del perimetro dell’ancora, purtroppo, costituendo Parco Nazionale della 'Costa Teatina' che non va affatto persa ma valorizzata al massimo.

A Pino De Dominicis CHIEDO di essere terzo e autorevole, ascoltare tutti i portatori d’interesse sia pubblici che privati, di favorire una sana e solerte discussione di merito per far comprendere ai cittadini tutti limiti e potenzialità della creazione del parco e di allargare gli orizzonti oltre i comuni della costa perché anche quelli limitrofi, come quello di Cupello, fecero richiesta di adesione offrendo l’inserimento di parti significativi del proprio territorio (calanchi) che potrebbero arricchire l’attrattiva non certo diminuirla. Sia giusto ed equilibrato non certo di parte ed apertamente contrario come colui che lo preceduto dall’alto della responsabilità regionale che ricopriva.

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