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Riordino delle Province: al voto il 12 ottobre 2014

Alle urne solo gli amministratori locali

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Gli Enti provinciali così come li abbiamo conosciuti fino ad oggi stanno per sparire? Così pare, o almeno in parte. Tra i vari «sì, spariranno» e gli altrettanto numerosi «no, non spariranno» l’unica certezza è che si terranno domenica 12 ottobre 2014 le elezioni per eleggere il nuovo presidente della Provincia di Chieti e per il rinnovo del Consiglio provinciale.

Come si legge nella legge Delrio, ovvero la legge del 7 aprile 2014 n. 56 relativa alle Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni ed entrata in vigore l’8 aprile 2014, gli enti provinciali dovranno attenersi ad essa in attesa della riforma del titolo V della parte seconda della Costituzione.
Enrico Di Giuseppantonio – Presidente uscente della Provincia di Chieti – con un decreto datato al 29 agosto 2014 informa che il rinnovo degli organi provinciali avverrà in un’unica giornata come indicato nella legge Delrio.
Secondo la nuova legge gli organi dell’ente saranno: il presidente della Provincia, il Consiglio provinciale e l’Assemblea dei sindaci.

Il Presidente della provincia verrà eletto da sindaci e consiglieri comunali della provincia e il suo mandato sarà di 4 anni. Il Consiglio provinciale, il cui mandato sarà di 2 anni, verrà eletto da sindaci e consiglieri dei comuni della provincia. L’Assemblea dei Sindaci sarà composta dai primi cittadini dei Comuni della provincia e avrà, secondo disposizione della suddetta legge n. 56, poteri propositivi, consultivi e di controllo. Tutte le cariche, ossia quella di Presidente della provincia, quella di Consigliere provinciale e quella di componente dell’Assemblea provinciale saranno esercitate a titolo gratuito.

Quali le competenze delle Province? Come si legge nel comma 85 della già citata legge Delrio le Province «esercitano le seguenti funzioni fondamentali: a) pianificazione  territoriale  provinciale di coordinamento, nonché tutela e valorizzazione dell’ambiente, per gli aspetti di competenza; b) pianificazione dei servizi di trasporto in ambito  provinciale, autorizzazione e controllo in materia di trasporto privato, in coerenza con la programmazione regionale, nonché costruzione e gestione delle strade provinciali e regolazione della circolazione stradale ad esse inerente; c) programmazione provinciale della rete scolastica, nel rispetto della programmazione regionale; d) raccolta ed  elaborazione di dati, assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali; e) gestione dell’edilizia scolastica; f) controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e promozione delle pari opportunità sul territorio provinciale».

Per quanto concerne le risorse finanziarie già spettanti di diritto alle Province secondo l’art. 119 della Costituzione esse verranno attribuite «ai soggetti che subentrano nelle funzioni trasferite, in relazione ai rapporti attivi e passivi oggetto della successione, compresi i rapporti di lavoro e le altre spese di gestione», come si legge nel comma 97 sempre della legge Delrio. Inoltre il riordino dell’Ente non dovrà comportare «nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica».

Le operazioni di voto di domenica 12 ottobre 2014 si svolgeranno presso il seggio ubicato nella sede dell’ente provinciale a Chieti. Potranno candidarsi alla carica di presidente i sindaci della provincia «il cui mandato scada non prima di diciotto mesi dalla data di svolgimento delle elezioni», mentre alla carica di Consigliere provinciale potranno candidarsi sia i sindaci che i consiglieri comunali in carica.

Molti parlano di 'grandi elettori' dato che gli organi provinciali verranno eletti solo dagli amministratori comunali. Tuttavia la riforma per il riordino delle Province parte anche da ciò, in attesa, come già detto, della riforma del titolo V della parte seconda della Costituzione.

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