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Una discarica di amianto alle porte di San Salvo

Nuovo atto di inciviltà ai danni della comunità

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Nella giornata in cui viene presentata la nuova app comunale per la segnalazione di infrazioni in tempo reale (leggi), ci giunge la chiamata di un cittadino, che ci segnala una nuova discarica abusiva di eternit.
Alessandro Daniele, proprietario di un terreno a pochi passi dalla discarica, ha denunciato l’accaduto ben tre volte al comando della polizia municipale di San Salvo e su proposta di questi anche alla Legambiente. In tre mesi, oltre ad un sopralluogo svolto dalla polizia municipale, nulla è stato fatto.

Il deposito si trova su una strada interpoderale del vallone del Pencio, a cinquanta metri dall’ingresso dell’autoporto e a poche centinaia, da abitazioni e centri commerciali. A due metri si trova il canale di raccolta delle acque a servizio dei terreni, che sfocia nel fiume Trigno. Quelle che alla prima denuncia effettuata a settembre, erano delle lastre compatte di eternit ancora smaltibili, ora sono una poltiglia, dovuta alla frantumazione creata dal passaggio delle auto, che si sta mischiando al terreno.

I rischi per la salute dell’eternit, derivano dall'esposizione alle fibre di amianto in essi contenute. Il rischio dipende dalla probabilità di rilascio di fibre di amianto in aria, nel suolo e nelle acque, probabilità che risulta legata allo stato di conservazione del manufatto stesso, in particolare alla sua compattezza.

Le lastre di eternit, non sono dunque in sé, pericolose, numerose sono infatti le abitazioni che attualmente sono ancora ricoperte con questo materiale. Il pericolo reale, sono le polveri che si creano dalla frantumazione delle lastre, fortemente cancerogene, proprio ciò che è avvenuto nel vallone del Pencio.
Sentito telefonicamente l’assessore competente Angiolino Chiacchia, afferma che provvederà quanto prima a svolgere tutte le procedure necessarie per risolvere la situazione.

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