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La D’Addario nel gruppo misto con Raspa. I due non votano il D.U.P. 2015/2017

La maggioranza di centrodestra tiene

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Tesissimo consiglio comunale quello del 28 novembre 2014 a San Salvo. A inizio seduta il presidente del consiglio, Eugenio Spadano, comunica il passaggio della consigliera Filomena D’Addario al gruppo misto, che va a raggiungere Fabio Raspa. Sarà proprio Raspa a informare che il gruppo misto, uscendo di fatto dalla maggioranza, dialogherà da quel momento in poi con tutte le forze politiche comprese quelle di opposizione.

Le motivazioni che hanno spinto la D’Addario ad approdare nel gruppo misto vengono rese note dalla stessa durante il dibattito sul quinto punto all’ordine del giorno: il D.U.P. (documento unico di programmazione) 2015/2017.

Nel presentare il D.U.P., il sindaco Magnacca spiega sia le opere che la sua amministrazione intenderà realizzare nel triennio 2015/2017 sia quelle già realizzate nel suo mandato (si è parlato di edilizia scolastica, della bonifica del bosco Motticce, della riqualificazione degli impianti sportivi e del centro storico, solo per fare alcuni esempi).
Dopo un duro intervento di Cilli (Pd), che parla di sogni irrealizzabili riferendosi ai progetti e opere inserite nel D.U.P., è la volta della D’Addario, la quale nel corso del suo discorso annuncia l’ingresso nel gruppo misto – quindi abbandonando la maggioranza di centrodestra – motivando la scelta con una serie di considerazioni di carattere politico.

A questo punto Marchese (Ssd), nella parte conclusiva del suo discorso, afferma dicendo che la città ha bisogno di governo e non di problemi, alludendo a quanto appena accaduto nella maggioranza. Successivamente prende la parola Marcello (Pdl), che afferma come la Giunta stia facendo un ottimo lavoro. Nel corso dell’intervento di Marcello ci sarà un battibecco tra lo stesso e la D’Addario.

Dopo la successiva presa di parola del consigliere Mariotti (Pd), c’è il chiarimento del sindaco Magnacca, che afferma come la sua amministrazione abbia avuto il coraggio di fare alcune scelte per rendere attrattivo il territorio comunale, di come si siano tagliati gli sprechi, di come per la prima volta si siano svolti tre cicli di borse lavoro e concretizzato altre azioni tese ad aiutare le famiglie più bisognose. Nelle successive dichiarazioni di voto sul punto cinque all’ordine del giorno, c’è da notare un altro battibecco tra Battista (Pdl) e la D’Addario. Al momento del voto la maggioranza rimane tutta coesa attorno al sindaco Magnacca, la quale supera l’approvazione del punto all’ordine del giorno, nonostante il voto contrario della D’Addario e l’astensione di Raspa.

La maggioranza supera l’approvazione anche di tutti gli altri punti all’ordine del giorno, ma a questo punto dovrà tener conto di un solo voto in più rispetto al gruppo misto rafforzato e all’opposizione all'apparenza più unita.

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