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Sasi, acqua sempre più cara

Nuove sorprese nell'ultima bolletta

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Con l’ultima bolletta dell’acqua a conguaglio dei consumi effettuati nell’anno 2014, abbiamo trovato una nuova voce: conguaglio partite pregresse delib. CUS 13/2014.

Nel dettaglio allegato che va a spiegare cosa si intende con queste partite pregresse, leggiamo un burocratese ostico anche ai più forbiti avvocati. Più riferimenti a delibere e a sigle di enti vari, porterebbero allo sconforto ad un prima lettura, ma cercheremo di fare chiarezza per quanto possibile.

Le «Partite Pregresse» sono un conguaglio tariffario riconosciuto al gestore Sasi dall'Ato Abruzzo, seguendo le direttive della nuova autorità nazionale AEEGSI. L'Ato riconosce al gestore questo adeguamento tariffario, a seguito delle analisi degli investimenti realizzati, dei costi di gestione, dei mutui pendenti e dei ricavi dello stesso. Sulla base di questi fattori viene quantificato l'ammontare dell'adeguamento, che serve a riequilibrare i conti rispetto ai costi di gestione.
Pertanto, i conguagli relativi alle partite pregresse non rappresentano conguagli riferiti ai consumi fatturati ai singoli utenti in anni precedenti.

L’ammontare delle partite pregresse sarà proporzionale al consumo di ciascun utente per l’anno 2012, la tariffa applicata dalla Sasi è di 0,72444 euro al mc.. La Sasi recupererà gli importi riconosciuti a partire dal secondo semestre 2014 fino al primo semestre 2017, in rate semestrali.
A ciò la Sasi ha aggiunto partite pregresse relative anche agli anni 2003-2009, sempre non a conguaglio degli effettivi consumi dell’utente, ma tese a ripianificare gli scostamenti tra programmato e consuntivo dell’ente.
Il calcolo è dunque compiuto facendo riferimento ai consumi del 2012, che comunque non sono riportati in fattura, il dettaglio dei debiti da ripianare del gestore non ci è dato conoscerlo. Confermando una assoluta incertezza del dovuto, nonostante conguagli annuali, rilevati su letture effettive.

Una trasparenza molto offuscata, che non trova alcun supporto sul sito della Sasi, a differenza di altri gestori regionali, neanche sotto la voce trasparenza. Non sapremo mai qual è l’intero importo delle partite pregresse, su quali dati esse si basano. Nonostante il web, questi dati non siamo riusciti a evincerli e a nulla è valso chiamare i numeri posti a servizio dell’utente, qualora giungessero saremo felici di pubblicarli. 
Continuando nell’analisi della fattura e confrontandola con quelle degli anni precedenti, si può evincere che la cosiddetta quota fissa che al 2002 ammontava a 2,78 euro annui, al 2014 ammonta a 1,658 euro mensili, che per dodici mensilità è di 19,896 euro. Le spese di spedizione fattura inoltre sono passate da 0,41 euro annui, a 0,95 a bolletta.

Le tariffe sono indubbiamente aumentate, possiamo affermare che i servizi siano migliorati? Senza alcun preavviso dal gestore o dall'amministrazione comunale, o da alcuna associazione di categoria, ognuno di noi paga circa un 10% in più in bolletta, senza aver avuto alcuna spiegazione in merito.

Sono 185.000 gli utenti dell’ambito territoriale della Sasi, per un totale di 92 comuni.

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