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Nuovo polo scolastico: numeri errati, ma delibera valida

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Si è svolto nel pomeriggio di ieri 12 marzo, la riunione del consiglio comunale, avente quale punto all’ordine del giorno tra gli altri anche la discussione sul Nuovo polo scolastico nello specifico il ritiro della delibera GM. 241 del 27/11/2014, con la quale si approvava il progetto di costruzione di un nuovo polo, facendo ricorso al 50% ai fondi per la scuola messi a disposizione dal governo Renzi e al 50% tramite project financing (finanziamento privato). Era il 21 gennaio quando il nostro sito diede la notizia (leggi).

I consiglieri di opposizione hanno chiesto dunque, di ritirare la delibera in questione, non perché contrari alla realizzazione di una nuova scuola, in quanto intento presente in tutti i programmi elettorali di tutte le forze politiche, ma perché completamente errata nell’impostazione, mettendo così a rischio la stessa possibilità di finanziamento.

Nella delibera infatti, si afferma che essendo non economico rendere antisismici gli edifici attuali, risulta essere più economico costruirne di nuovi, delocalizzando. Le opposizione hanno fatto rilevare, che i parametri presi a riferimento per computare i costi di antisismicità delle scuole attuali, sono sbagliati, sono stati infatti computati su una superficie totale di 31.000 mc, secondo la relazione del tecnico incaricato, anziché 13.000 mc. come da catasto.

In tal modo, secondo le opposizioni, i costi per rendere antisismiche le scuole attuali (dagli ipotizzati 8 milioni di euro), sarebbero identici a quelli da sostenere per la costruzione di un nuovo plesso (4 milioni di euro).

Il sindaco Tiziana Magnacca, in risposta alla richiesta delle opposizioni, ha chiarito che seppure i numeri presi in riferimento siano errati, per un errore di inserimento dati sul MIUR compiuto nel 2005, la validità di richiesta di finanziamento rimane comunque valida, essendo fondi previsti per rendere sicure le scuole ma anche per la costruzione e l’accorpamento di plessi esistenti. A conclusione della discussione del punto, l’assessore Giancarlo Lippis, ha sottolineato come le esigenze della città siano cambiate, attualmente i commercianti del centro storico hanno bisogno di parcheggi, la dismissione della scuola di via De Vito li fornirà.
Il punto si è concluso con una votazione a sfavore della proposta delle opposizioni.

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