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Il bosco e la bandiera: incontro organizzato da San Salvo Democratica

Conferenza conclusiva tenutasi presso l'Hotel Tomeo

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Giovedì 12 marzo, presso l'Hotel Tomeno (ex Gabri), si è tenuta la conferenza conclusiva delle due giornate dedicate all'occupazione, avvenuta nel 1950, del Bosco Motticce. In seguito all'intervento di Aleida Guevara, figlia del famoso rivoluzionario cubano Ernesto, San Salvo Democratica ha dedicato la serata conclusiva alla rievocazione vera e propria dell'evento reso possibile dall'immenso coraggio dei cittadini sansalvesi.

L'incontro è cominciato con i saluti di Angelo Angelucci il quale, successivamente, ha lanciato i primi video riguardanti l'evento. In seguito alla proiezione ha preso la parola Gabriele Marchese ringraziando tutti coloro che hanno reso possibile tale evento con un pensiero particolare a Panfilo Di Silvio.

Marchese ha poi portato avanti il suo intervento affermando che da quell'esperienza tanto pericolosa quanto importante è nata una città ma soprattutto una classe politica costituita per lo più da lavoratori che conoscevano bene i patimenti della guerra.

Oltre a queste personalità contemporanee hanno poi preso parte alla conferenza anche dei testimoni dell'occupazione come Fioravante D'Acciaro e Michelina Pracilio, insieme ad uno studioso come Nicola Verna (autore del libro dal titolo Il Bosco e la Bandiera) e il direttore dell'Ires CGIL Abruzzo Antonio D'Orazio.

Il primo a prendere la parola è stato proprio Fioravante D'Acciaro che ha ripercorso a grandi linee tutto quello che accadde nei giorni dell'occupazione e in quelli che hanno preceduto l'atto di forza da parte della popolazione. Si è parlato dei giorni precedenti anche perché i contadini ebbero la necessità di organizzare l'azione visto anche il numero di persone coinvolte. In un primo momento, come si evince dalle parole di Fioravante, l'occupazione andò bene fino all'arrivo di un vero e proprio esercito di carabinieri che costrinse gli occupanti a liberare il bosco.

Questa testimonianza dirette è poi stata seguita dalla proiezione di un video in cui sono apparsi altri due testimoni: Emidio Vicoli e Michelina Pracilio che hanno raccontato la paura e il clima che si viveva in quel periodo. La riproduzione ha lasciato poi spazio all'intervento di Antonio D'Orazio che ha spiegato i cambiamenti subiti dalla camera del lavoro in un periodo in cui la maggior parte della popolazione era impegnata nell'agricoltura.

Avviandosi verso la conclusione è stata la volta di Nicola Verna che ha chiarito il ruolo del bosco nella vita quotidiana di allora. Questi terreni furono i protagonisti di questo periodo loro malgrado visto che la popolazione era costretta a procurarsi la legna in un clima di totale terrore muovendosi nascosti dal sottobosco o dal buio della notte. La manifestazione si è poi avviata alla conclusione con i saluti di Domenico Di Stefano che ha consegnato delle pergamene ai testimoni oculari dell'occupazione Michelina Pracilio e Fioravante D'Acciaro.

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