Partecipa a SanSalvo.net

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

L'ufficio legale del più grande appalto post-sisma ad Antonio Boschetti, 'bufera nazionale'

Il caso sollevato da Maurizio Acerbo

redazione
Condividi su:

L'ex assessore regionale alla Sanità, il sansalvese Antonio Boschetti, nell'occhio del ciclone. L'esponente del Partito Democratico - che attualmente non ricopre nessuna carica politica, ma risulta tesserato - finito agli arresti durante lo 'scandalo Del Turco', è infatti il responsabile dell'ufficio legale dell'associazione temporanea d’impresa composta da tre aziende (Acmar, Edilfrair e Taddei) che a L'Aquila si è aggiudicata il più grande appalto post sisma: 30 milioni di euro solo per il primo lotto dello 'Smart Tunnel'.

Si tratta di un tunnel sotterraneo percorribile a piedi, all’interno del quale passeranno i principali servizi della città. Come riporta oggi il Fatto Quotidiano: l’associazione temporanea d'impresa, a sua volta, ha costituito la «società operativa Asse Centrale scrl» per l’esecuzione dei lavori. La stazione appaltante è, invece, una società pubblica: la Gran Sasso Acqua Spa, che gestisce il servizio idrico integrato.

Il caso è stato sollevato dall'ex consigliere regionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo che si pone diversi interrogativi: «Non possiamo che denunciare con fortissima indignazione che sulla ricostruzione continuano ad affollarsi ombre come del resto accade nella vita politica regionale.
Possibile che per seguire un appalto a L’Aquila si debba chiamare un avvocato di San Salvo, cioè di uno dei comuni abruzzesi più distanti dall’Aquila, per giunta condannato in primo grado?

Da quel che sappiamo il Pd non ha mai messo fuori dalla porta il condannato Boschetti che partecipa normalmente a iniziative pubbliche, nel suo territorio continua a esercitare una forte influenza politica e probabilmente ha pure la tessera in tasca.
La Gran Sasso acqua è una società pubblica di cui è azionista il Comune dell’Aquila che è guidato da un sindaco Pd, in una regione guidata da un presidente Pd frequentatore abituale di aule giudiziarie. Il Presidente della Gran Sasso Acqua è Americo Di Benedetto, esponente renziano del Pd.

È forte la sensazione che il sistema di potere del Pd abruzzese non solo non sia in grado di allontanare perlomeno i condannati ma che questi si ricavino uno spazio nel rapporto tra politica e imprese o comunque vengano tutelati e ricollocati magari in attesa della solita prescrizione.
Di tutto questo il Partito Democratico ma anche le imprese che hanno ottenuto l’appalto dovrebbero rendere conto all’opinione pubblica aquilana, regionale e nazionale.
Se Antonio Boschetti è proprio quello lì vien subito da domandarsi: perché Boschetti ricopre quel ruolo?».

Intervistato, dall'Ansa, Boschetti replica: «Non faccio più politica, ma l’avvocato. Non devo più lavorare? Devo rubare? Quale è il problema? Fino a quando non sarà chiarita la mia posizione giudiziaria non farò politica, e sono già 7 anni: ma non devo lavorare nel frattempo? Ho uno studio con 4 avvocati e centinaia di clienti e tante aziende di cui curo gli aspetti legali. Non capisco queste polemiche. E’ stato vinto un appalto pubblico da aziende che hanno scelto me come legale perchè sono il loro avvocato. Ho clienti in tutta la regione Abruzzo. Il mio mestiere è quello di fare l’avvocato. Leggerò con attenzione quanto dice Acerbo: un conto è la politica, un conto il lavoro».

Il caso oggi occupa ampi spazi su varie testate giornalistiche nazionali, da Il Fatto Quotidiano a La Stampa

Condividi su:

Seguici su Facebook